“I giorni della merla”,
chiude Marcello Fois

MACERATA - Terzo ed ultimo appuntamento della rassegna invernale con lo scrittore sardo, che presenterà il suo nuovo libro "Pietro e Paolo"

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Marcello Fois

 

Lo scrittore Marcello Fois per il gran finale del festival “I giorni della merla” a Macerata. Spetterà a lui, domenica alle 17,30 al teatro della Filarmonica,  il compito di chiudere la quinta edizione della rassegna invernale quest’anno declinata sul tema, individuato dalle curatrici Loredana Lipperini e Lucia Tancredi, il “Castello d’inverno”. Al terzo e ultimo appuntamento del festival, pendant di Macerata Racconta e patrocinato dal Comune di Macerata, Marcello Fois presenterà il suo ultimo libro “Pietro e Paolo”, una resa dei conti dove tradirsi o salvarsi può essere paradossalmente lo stesso gesto. Il gran finale del festival allude a Shirley Jackson, scrittrice amatissima da Loredana Lipperini, e inaugura la storia nel “rigido e impassibile cielo di gennaio”, con la vicenda di un’amicizia che trascende la provenienza sociale e la devastazione della prima guerra mondiale. E’ il castello vischioso del passato dal quale non si esce mai, dove si sopravvive come in un sogno (o un incubo), oppure quello che resiste nel tempo e ci richiama a sé anche quando pensiamo di esserne usciti. Prima erano inseparabili: Pietro figlio dei servi, Paolo dei padroni, un’adolescenza trascorsa in comunione con la natura, nel cuore vivo di una Sardegna selvaggia. I giochi, le parole pronunciate per conoscersi o per ferire, poi Lucia, «una giovane acacia selvatica»: sono tante le vie per scoprire chi sei, chi vuoi diventare, qual è la misura esatta del tuo potere. Quando Paolo viene chiamato alle armi, per una promessa che assomiglia a un patto di sangue, si arruola anche Pietro, da volontario. Il suo compito è guardare a vista l’amico fragile, sorvegliarlo, proteggerlo. Le disparità nel loro rapporto ora non è più possibile ignorarle, s’impongono come le regole di grammatica che Paolo un tempo spiegava a Pietro: ci sono dei verbi, gli ausiliari, che permettono a tutti gli altri di spostarsi nello spazio e nel tempo. «Non lasciarmi» chiede Paolo, e Pietro forse lo tradirà o forse rispetterà la promessa, ma da quei giorni di bombe e combattimenti le loro vite, e quelle delle loro famiglie in Sardegna, cambieranno per sempre. Sino a quel mattino di gennaio in cui, ormai uomini fatti, si troveranno di nuovo uno di fronte all’altro. In una resa dei conti dove tradirsi o salvarsi può essere paradossalmente lo stesso gesto. Anche per il gran finale de “I giorni della merla” prevista la partecipazione della pianista e direttrice d’orchestra Cinzia Pennesi, che interverrà con sue composizioni originali. La affiancheranno come voci narranti, Lucia De Luca, Laura Silvetti, Claudio Porzi, Giuseppe Riccardo Festa.


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