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Impianti sciistici a Sassotetto,
«buttati 400mila euro»

SARNANO - Il gruppo di minoranza "Il paese che vogliamo" attacca l'amministrazione: «Ecco la ricostruzione di come sono stati “vanificati” ben 13 anni di ammortamenti»
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Giacomino Piergentili

 

«Prolungamento per altri 10 anni, e cioè fino al 30 aprile 2029, della gestione degli impianti sciistici di proprietà pubblica e il periodo di ammortamento trentennale decorrente dalla stagione invernale 2019/2020 (quindi la scadenza dell’ammortamento è ridefinita al 30 aprile 2049), cancellando con un colpo di spugna ben 13 anni pregressi per un ammontare di 400mila euro circa sul valore iniziale di investimento, molti di più al valore attuale». Il gruppo di opposizione “Il paese che vogliamo” di Sarnano, composto da Giacomino Piergentili, Giorgio Eleuteri, Fabio Fantegrossi e Fabio Rocci, torna all’attacco sulla gestione degli impianti sciistici di Sassotetto, affidati a Sarnano Neve srl. Una vicenda che parte da lontano quella ricostruita dall’opposizione che richiama la convenzione del 2005. «L’opposizione consiliare de “Il Paese che vogliamo”, in occasione del Consiglio Comunale del 23 dicembre 2019, convocato appena due giorni prima (di sabato ad uffici chiusi), ha cercato, in ogni modo e con diverse sensate proposte (rinvio consiglio, proposta di proroga per un solo anno), ovviamente respinte, di opporsi a una più che discutibile scelta della maggioranza consiliare e intende rendere partecipi i cittadini sarnanesi di come, in pratica, sono stati “vanificati” ben 13 anni di ammortamenti».

Poi la ricostruzione delle vicende politiche legate agli impianti: «Come è risaputo la Giunta Marconi concesse alla Sassotetto srl (all’epoca non ancora proprietaria degli impianti della Maddalena) gli impianti pubblici di Sassotetto per la durata di 10 anni (1 giugno 2006 – 30 aprile 2016), al termine dei quali gli stessi sarebbero tornati nella disponibilità del Comune di Sarnano che, volendo, avrebbe dovuto/potuto rimborsare al concessionario le “residue” quote di ammortamento trentennale delle spese dallo stesso sostenute. Al termine della concessione la gestione degli impianti pubblici è stata prorogata per altre tre stagioni, di cui la prima per ridefinire la scadenza ad aprile 2017, non avendo il primo anno avuto la piena disponibilità della nuova seggiovia Fontelardina-Sassotetto, e le altre due per la situazione emergenziale da ricondursi al sisma del 2016». Subentra però la segnalazione di criticità da parte della Sassotetto srl: «Queste causavano uno “squilibrio finanziario”, quali il mancato completamento della struttura turistico-ricettiva alla partenza della Seggiovia e l’impossibilità di attivare l’impianto di innevamento, per cui chiedeva al Comune di definire le modalità di intervento rispetto alla situazione emergenziale. Nel 2016 la Sassotetto srl rappresentava ulteriori criticità, non risolte da parte del Comune di Sarnano, che avrebbero compromesso le condizioni di equilibrio del piano economico-finanziario a base della Convenzione: oltre a quelle già evidenziate nel 2010 ed altre successive negli anni seguenti: impossibilità di esercizio della attività di ristoro e dell’utilizzo dell’impianto di innevamento, veniva contestata la mancata soluzione del problema del fuori uso del battipista, il mancato utilizzo del software del sistema di accesso agli impianti (c.d. tornelli), il mancato pagamento di interessi passivi per ritardati pagamenti da parte del Comune».

L’opposizione sottolinea poi due ulteriori passaggi: «Il legale della Sassotetto srl a cavallo tra la 2° e la 3° proroga ripercorreva in una raccomandata i punti controversi, causati dalle inadempienze dell’amministrazione comunale  e dichiarava la disponibilità del concessionario a valutare soluzioni transattive al fine di limitare il “possibile” contenzioso. Per ultimo il revisore regale Grandoni, incaricato dal Umberto Antonelli, amministratore unico della Sassotetto s.r.l (….e non dal Comune di Sarnano come prescritto nel parere legale fornito dall’avvocato G. Benedetti, costato oltre 8mila euro…..), per verificare e determinare lo squilibrio finanziario, nell’ambito dell’esercizio della Convenzione stipulata il 10.11.2005, recapitava al Comune di Sarnano la relazione dalla quale si evince che lo squilibrio finanziario è fissato in 1.628.144, di euro e cioè oltre 3 miliardi delle vecchie lire». I consiglieri accusano ulteriormente: «Il Comune di Sarnano nei 10 anni della Giunta Ceregioli, oltre a non aver risolto alcuna criticità segnalata dalla Sassotetto srl, ha avuto il coraggio di chiedere “per favore” e con tanto di plauso per la buona gestione effettuata al Concessionario la proroga della convenzione degli impianti pubblici per le stagioni 2017/2018 e 2018/2019, a seguito della situazione emergenziale post-terremoto. Poi la Giunta Luca Piergentili (Ceregioli vice), di fronte alla relazione a firma di Grandoni, ritenendosi “politicamente inadempiente”, ha portato a termine il “capolavoro”, disponendo il prolungamento per altri 10 anni della gestione degli impianti sciistici di proprietà pubblica e il periodo di ammortamento trentennale decorrente dalla stagione invernale 2019/2020».

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