Trovarono cimitero di mucche,
assolto l’allevatore

SEFRO - Il 40enne Roberto Natalizi era finito sotto accusa al tribunale di Macerata in seguito al rinvenimento delle carcasse degli animali. Nessuno smaltimento illecito secondo la difesa, i bovini erano morti a causa della neve

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Discarica-Sefro

Le carcasse di bovini che vennero trovate nei boschi

 

Le carcasse di 33 mucche trovate in un fosso, il proprietario dell’allevamento finisce sotto accusa in tribunale dove ieri è stato assolto. Doveva anche rispondere di aver denunciato, falsamente per l’accusa, prima nel 2010 e poi nel 2014, la scomparsa di due bovini, poi ritrovati nel fosso insieme alle altre mucche.

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L’avvocato Andrea Netti

Nei guai per quel cimitero di mucche era finito il 40enne Roberto Natalizi, di Castelraimondo, che a Sefro ha un grande allevamento di bovini con centinaia di capi. I 33 animali sono stati trovati abbandonati in un fosso, chiamato Tassiti, in località Montelago-Camoia, a Sefro, il 28 marzo del 2015. Secondo l’accusa il proprietario dell’allevamento aveva in quel modo smaltito, illecitamente, le carcasse degli animali morti. La difesa ha sostenuto che le mucche fossero morte durante l’inverno a causa della neve e che il proprietario non sapesse che le carcasse si trovavano nel fosso. Ieri il giudice Marika Vecchiarino ha deciso di assolvere l’imputato, difeso dagli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli.

 

Trovato nei boschi un cimitero di mucche


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