Recanati approva il bilancio di previsione:
«Nessun aumento di tasse e tariffe»
IL CONSIGLIO comunale ha dato il via libera nella seduta del 23 dicembre. L'amministrazione: «Confermata quella che ormai è prassi consolidata, vale a dire di dotarsi del principale strumento di programmazione per il triennio successivo entro il precedente esercizio con indiscutibili vantaggi per l’operatività dell’ente, soprattutto per la possibilità di avviare da subito gli investimenti previsti»

Il sindaco Antonio Bravi
Nessun aumento di tasse e tariffe, stessi livelli di spesa nel sociale e investimenti in opere pubbliche. Sono questi i principali ingredienti del bilancio di previsione 2020/2022 approvato dal Consiglio comunale di Recanati nella seduta del 23 dicembre. «Così il Comune – spiega l’amministrazione del sindaco Antonio Bravi – ha confermato quella che ormai è prassi consolidata, vale a dire di dotarsi del principale strumento di programmazione per il triennio successivo entro il precedente esercizio con indiscutibili vantaggi per l’operatività dell’ente, soprattutto per la possibilità di avviare da subito gli investimenti previsti». Dal punto di vista delle entrate va rilevato «che l’Imu sarà applicata con le stesse aliquote e modalità dell’anno precedente – sottolinea l’amministrazione – così come l’addizionale Irpef. Anche la tassa rifiuti (Tari) resterà invariata allo stesso livello dal 2011, quando aveva subìto una riduzione generalizzata del 6,3%. La previsione in questa fase deve essere fatta applicando il principio della prudenza per quanto concerne i trasferimenti statali, le entrate tributarie ed anche i dividendi provenienti dal Gruppo Astea. Di conseguenza si è operato in una prospettiva di contenimento della spesa, spalmato su quasi tutti i settori. Non sono previsti aumenti di tariffe a carico dei cittadini, rinunciando anche all’adeguamento Istat per i servizi a domanda individuale, mentre si conferma l’obiettivo fondamentale di salvaguardare il livello di spesa nel sociale, continuando tuttavia nell’opera di razionalizzazione e riorganizzazione dei servizi in modo da incrementare la quantità delle prestazioni offerte conservando un elevato standard di qualità. Confermati anche i livelli di spesa per tutti gli interventi a sostegno della scuola: il contributo alle direzioni didattiche, il pre-scuola e la vigilanza, il sostegno ai ragazzi con disabilità, il sostegno linguistico, l’attività sportiva, i trasporti». La spesa corrente prevista per il 2020 si attesta sui 18.200.000 euro di cui «2 milioni relativi al rimborso quote di prestiti che genererà una riduzione dell’indebitamento complessivo dell’Ente, visto che a fronte di tale esborso è prevista l’accensione di nuovi mutui per euro 750.000», specifica ancora l’amministrazione. Per quanto concerne gli investimenti, si va dalla manutenzione straordinaria delle strade, delle scuole e degli edifici comunali, ai miglioramenti dei Cimiteri e fino agli interventi in parchi e giardini. Tra le opere più importanti l’intervento di adeguamento sismico del complesso scolastico di San Vito, che avrà inizio il prossimo giugno, finanziato con i residui fondi del sisma Marche-Umbria del 1997. Mentre le altre principali opere in corso, finanziate in esercizi precedenti e che interesseranno i prossimi mesi ed anni sono: il Museo della Musica (690.000 euro), la ricostruzione della Scuola B. Gigli (4.175.000 euro), l’ampliamento del Palazzetto dello Sport ( 1.230.000 euro), il risanamento del dissesto idrogeologico sul versante del Colle dell’Infinito (5.860.000 euro).