«Mancata pubblicazione delle delibere?
Siamo ancora in emergenza sisma,
l’opposizione sia più collaborativa»
FIASTRA - La risposta del sindaco Sauro Scaficchia alle critiche della minoranza: «La normativa in vigore a seguito del terremoto proroga, e in alcuni casi sospende, tutti i termini. Quindi nessuna inadempienza del Comune»

Il sindaco Sauro Scaficchia
«In merito agli obblighi di pubblicazione, agli adempimenti fiscali, contabili e certificativi degli enti locali, che la normativa in vigore a seguito del sisma proroga, e in alcuni casi sospende, tutti i termini proprio in virtù dello stato di emergenza che si è creato». Così il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia risponde all’opposizione, che aveva attaccato l’amministrazione sul caso delle 130 delibere non pubblicate all’Albo. «Nel ricordare che lo stato di emergenza non è ancora terminato e che, quindi, non c’è nessuna inadempienza da parte del Comune nella mancata pubblicazione delle delibere – continua il primo cittadino – l’amministrazione comunale intende precisare, in ogni caso, che i ritardi sono dovuti proprio all’aumento smisurato della mole di lavoro a cui sono sottoposti gli uffici da tre anni a questa parte e che non c’è nessuna volontà di intralciare la trasparenza amministrativa dell’attività comunale. Basti pensare che solo per quanto riguarda gli atti amministrativi, il comune è passato dall’emanazione di una media di cinque ordinanze l’anno a più di 1500 negli ultimi tre anni. Fino a tutto il 2017 l’attività del Comune è andata avanti con due soli funzionari e solo negli ultimi mesi si è completata l’integrazione della pianta organica con le nuove assunzioni disposte dalle leggi sul sisma. Il processo è stato lungo ed ha comunque assorbito molto del lavoro degli uffici che hanno dovuto provvedere anche alla formazione dei nuovi assunti. Un’altra grande mole di lavoro cui la macchina comunale ha dovuto far fronte è stata l’incorporazione con il Comune di Acquacanina avvenuta a gennaio del 2017, pochi mesi dopo dal sisma e in piena emergenza operativa». Quindi il primo cittadino mette nel mirino proprio l’opposizione. «Da ormai qualche mese l’attività istituzionale del Comune di Fiastra subisce continui rallentamenti causati dall’ostruzionismo che i due schieramenti di minoranza hanno messo in atto – continua Scaficchia – Nel precisare che non è stato dato alcun diniego alle diverse richieste di accesso agli atti del consigliere Cocci ma gli è stato solo parzialmente risposto per la mancanza materiale degli atti che ha richiesto – come nel caso specifico del Progetto Integrato Locale – si fa anche presente che la posizione del consigliere Cocci per cui è stata dichiarata l’incompatibilità non era quella di presidente onorario, ma di socio effettivo di una società che svolge da anni diversi servizi affidati dal Comune». Il sindaco fa quindi appello al buon senso di tutti i consiglieri di minoranza «affinché – conclude – si instauri, finalmente, quel clima di collaborazione che hanno promesso dopo le elezioni ma che finora è mancato del tutto.
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