Le Marche in bici,
accordo Regione-Pistoletto:
«Il Terzo Paradiso è qui»
L'INCONTRO nelle sedi Unicam ha visto la sottoscrizione del documento da parte del presidente Luca Ceriscioli e del patron della fondazione. Tantissime le iniziative previste, tra le quali l'attivazione di sei ciclovie nel cratere, per favorire un turismo lento. Il governatore: «Un modo per raccontare il territorio»

Il governatore Luca Ceriscioli e Michelangelo Pistoletto
«Far dialogare la tecnologia e la natura tramite la bici, che riporta equilibrio tra questi due elementi». Ha sintetizzato così l’artista biellese Michelangelo Pistoletto gli intenti di un accordo tra Regione Marche e fondazione Pistoletto. L’incontro di ieri, nelle sedi dell’università di Camerino, ha visto la sottoscrizione del documento con il governatore Luca Ceriscioli, che ha commentato: «Abbiamo scelto la bici proprio per due ragioni fondamentali, non solo come cluster turistico fondamentale, ma come modo per raccontare il territorio stesso: paesaggi incontaminati, natura e qualità ambientale, e poi arte, cultura e storia in un mix affascinante tra mare e montagna. Grazie a questo accordo sottoscritto con il maestro Pistoletto rafforziamo una filosofia e un pensiero che sta dentro un modo diverso di interpretare il futuro: la volontà di costruire la dimensione nuova del “Terzo Paradiso”. E il paradiso sta nelle Marche visitate in bicicletta». Pistoletto, infatti, ha riconosciuto alle Marche le potenzialità di un luogo della rinascita per l’Italia ed il mondo, promuovendo e sviluppando la più estesa e sistematica conoscenza, valorizzando antiche e nobili tradizioni artistiche, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche e antropologiche. La sua fondazione, presente in tutto il mondo con il suo simbolo del “Terzo Paradiso”, ha trovato nel progetto regionale “Marche Outdoor” una sintesi concettuale ed operativa della filosofia del suo movimento sviluppata nel tempo con l’Associazione Spirito Libero. Con l’accordo sottoscritto la regione Marche, Pistoletto si impegna a condurre diverse azioni, tra le quali l’attivazione di sei ciclovie nelle aree colpite dal sisma, mappate e georiferite, per favorire un turismo lento by bike, legato al progetto “Marche Outdoor”. La creazione dei “Centri d’interpretazione Marche Rebirth” consentiranno ai turisti di interpretare da protagonisti il paesaggio marchigiano, facendolo diventare un’opera artistica collettiva. Inoltre, è prevista la formazione degli operatori turistici locali, piani di comunicazione integrati e valutazione delle ricadute economiche sul territorio. La fondazione Pistoletto consentirà alla Regione l’uso del segno-simbolo Terzo Paradiso e della denominazione “Marche Rebirth”, oltre ad assicurare supporto continuo per l’integrazione, estensione e mantenimento della piattaforma “Marche Outdoor” per l’intera durata del protocollo d’intesa, fino al 2023.
Le Marche plurali della fede cristiana e della cultura laica (e degli antichi Piceni!), che non si sono mai fatte incantare fino in fondo da nessuno e ora dovrebbero celebrare il Terzo Paradiso e la Rebirth; le Marche dei paesaggi che si facevano opera artistica collettiva grazie alle campagne lavorate e alle città disegnate, senza bisogno di aspettare i Centri di interpretazione per turisti; la regione che, lontano da schemi e ideologie, ha inventato modelli territoriali ed economici fusi nel piombo comunitario dell’ingegno, del lavoro e dell’impresa, senza attendere che arrivasse un Michelangelo a chiudere i cerchi per unire uomo, natura e tecnologia; ecco, queste Marche che ora devono ripensarsi e rilanciarsi nelle crisi e nei mutamenti globali, senza perdersi in suggestioni e distrazioni, dovrebbero davvero felicitarsi di tanta pretenziosità intellettuale e di tanta dissennatezza politica? Pistoletto, si tenga pure il suo segno-simbolo del Terzo Paradiso e la sua Rebirth, ma si prenda Ceriscioli e se lo porti via, anche in bicicletta volendo.