Coltivazione di marijuana
nel terreno di una famiglia:
condannati marito e moglie
PORTO RECANATI - Oggi il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Macerata
Marito, moglie e figlio erano finiti in manette dopo che nella loro casa a Porto Recanati la polizia aveva trovato oltre cento piante di marijuana. Oggi per padre e madre si è svolto il processo con rito abbreviato al tribunale di Macerata, entrambi sono stati condannati. Il figlio in precedenza aveva patteggiato. I fatti contestati risalgono allo scorso anno quando, in settembre, la Squadra mobile di Macerata aveva trovato un centinaio di piante di marijuana che venivano coltivate in un appezzamento di terreno vicino alla casa della famiglia. Non solo, all’interno dell’abitazione, nascosti in un’intercapedine, gli agenti avevano trovato quasi due chili di marijuana essiccata. In manette erano finiti Amelio Borri, 70 anni, la moglie Enrichetta Volonnino, 66, e il figlio, Iari Borri, 45. Oggi Amelio Borri, difeso dall’avvocato Francesco Nucera, è stato condannato a due anni e 9 mesi, mentre per Enrichetta Volonnino, assistita dal legale Roberta Ippoliti, il giudice Giovanni Manzoni ha deciso una pena di 1 anno e 9 mesi. Il pm Stefania Ciccioli aveva chiesto due anni per l’uomo e 1 anno e 4 mesi per la donna. Il figlio in precedenza aveva patteggiato 1 anno e 5 mesi.
(Gian. Gin.)
Ottanta chili di marijuana in casa: arrestati padre, madre e figlio (Video)
