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Ospedale di Macerata
secondo per nascite nelle Marche
Ok la percentuale di tagli cesarei

SANITA' - L'indagine condotta da "Dove e come mi curo". Al primo posto in regione c'è il Salesi. Fermo, San Benedetto e Jesi tutti sotto i mille parti e quelli indotti superano la percentuale del 15%
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L’ospedale di Macerata

 

L’ospedale di Macerata al secondo posto nelle Marche per numero di parti (1.408) secondo una indagine realizzata dal portale “Dove e come mi curo” (www.doveecomemicuro.it). In regione sono 12 le strutture, tra pubbliche e private, dove si effettuano parti, di queste il 16,7% rispetta il valore di riferimento fissato in mille parti l’anno mentre l’8,3% è sotto il valore minimo di 500 parti. Nelle Marche al primo posto c’è il Salesi (con 2.130 parti effettuati nel 2017), poi l’ospedale di Macerata (1.408 parti), l’ospedale Augusto Murri di Fermo (con 904 parti), l’ospedale Carlo Urbani di Jesi (con 845 parti) e il presidio ospedaliero Madonna del Soccorso di San Benedetto (con 811 parti).

Il primario Mauro Pelagalli

Il regolamento del Ministero della Salute sugli standard quantitativi e qualitativi dell’assistenza ospedaliera fissa i valori massimi relativi ai tagli cesarei primari al 25% (per gli ospedali che eseguono più di mille parti annui) e al 15% (per gli ospedali che effettuano meno di mille parti annui). Soglie rispettate sia Salesi (con il 21,3% di cesarei) che dall’ospedale di Macerata (con il 23,01%). Nel complesso in Italia su 172 ospedali che effettuano più di mille parti l’anno, 107 (il 62,2%) hanno una percentuale di cesarei sotto il 25%. Nessuna della altre strutture delle Marche però rispettava, nel 2017, il tasso del 15% di cesarei: Fermo è al 24,8%, Jesi al 18,5%, San Benedetto è al 29,14%.

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