Un documento per la nuova città,
associazioni “degli ultimi”
trasversalmente in campo
MACERATA - Un impegno raccolto da molte realtà del territorio laiche e cattoliche rivolto ai prossimi candidati su povertà, solitudine, anziani, infanzia e disabilità
Insieme per una città attenta ai più deboli, è l’intento di tante associazioni laiche e cattoliche che l’associazione Agorà ha riunito per discutere e realizzare un documento da presentare ai prossimi candidati alle elezioni comunali di Macerata. C’è stata una larga partecipazione all’incontro di lunedì scorso nella sede Anffas. Erano presenti Agorà, Azione Cattolica, Acli, Anteas Cisl, Anffas, Avulls, Croce Rossa, Caritas, Nuovi Amici, La Goccia, La Tenda, Reteviva, Vincenziani, Palestra Giò Vita, Fondazione Piombini Sensini, Banco Solidarietà, Auser e Afam.
Mario Sperandini di Agorà ha spiegato il senso dell’iniziativa: «Dare un contributo senza divisioni partitiche per fornire una tessera della nuova città che verrà. Lo scopo è superare la visione di parte e controparte tra cittadini e amministrazione. Con il contributo di ognuno per i propri settori di attività. Non una visione teorica della città ma ognuno porta la propria esperienza e ciò che quotidianamente incontra nel proprio settore di attività. Stasera all’ex seminario ci sarà un nuovo incontro con La Tenda e si discute sulla cultura e i giovani, le Acli faranno un focus sul lavoro, ecc. Poi a fine dicembre offriremo il documento di sintesi alla città, alle forze politiche e sociali e agli eventuali candidati che vorranno tenerne conto per il bene comune della polis. In itinere per stabilire un patto tra eletti ed elettori. Vogliamo che l’iniziativa non sia finalizzata solo al momento elettorale ma sia un percorso di accompagnamento. In questa varietà di appartenenze, ognuno con la sua visione e le sue scelte elettorali. Rispetto all’idea di accoglienza ognuno ha una propria visione ma ci riconosciamo nelle motivazioni statutarie di dare un contributo per una buona convivenza in città partendo dalle fasce deboli un programma che parte dagli ultimi. L’ascolto attivo del grido della città su povertà, solitudine anziani, infanzia e disabilità».
(g.c.)

Caro amico ti scrivo
Così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano
Più forte ti scriverò
Da quando sei partito
C’è una grossa novità
L’anno vecchio è finito ormai
Ma qualcosa ancora qui non va
Si esce poco la sera
Compreso quando è festa
E c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra
E si sta senza parlare per intere settimane
E a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
Porterà una trasformazione
E tutti quanti stiamo già aspettando
Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno
Ogni Cristo scenderà dalla croce
E anche gli uccelli faranno ritorno
Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno
Anche i muti potranno parlare
Mentre i sordi già lo fanno
E si farà l’amore ognuno come gli va
Anche i preti potranno sposarsi
Ma soltanto a un a certa età
E senza grandi disturbi qualcuno sparirà
Saranno forse i troppi furbi
E i cretini di ogni età
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
E come sono contento di essere qui in questo momento
Vedi, vedi, vedi, vedi
Vedi caro amico cosa si deve inventare
Per poter riderci sopra
Per continuare a sperare
E se quest’anno poi passasse in un istante
Vedi amico mio come diventa importante
Che in questo istante ci sia anch’io
L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
Io mi sto preparando
È questa la novità
Lucio Dalla – L’anno che verrà (testo) – YouTube
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