Tolentino e Vastese a braccetto:
un calcio al razzismo
GESTO SIMBOLICO contro le discriminazioni per le due squadre che domenica si affronteranno nell'undicesima giornata del campionato di serie D: le fasce di capitano a Mateus Ribeiro Dos Santos per gli abruzzesi da una parte e a Sem Bedias Kamana Ogolong per i cremisi

Kamana Ogolong con il presidente Romagnoli (Tolentino) e Dos Santos con il presidente Bolami (Vastese)
Le fasce di capitano a Mateus Ribeiro Dos Santos da una parte e a Sem Bedias Kamana Ogolong dall’altra. Vastese e Tolentino, che si affronteranno domenica allo Stadio Aragona di Vasto nella partita valida per l’undicesima giornata di andata di Serie D girone F, a braccetto, vogliono lanciare, attraverso questo gesto, un messaggio contro razzismo ed intolleranza. L’idea – condivisa dalle rispettive dirigenze – nasce dalla necessità di dare un segnale dopo gli incresciosi fatti dello scorso weekend. «Appare assurdo, ma ancora oggi le persone vengono discriminate per il colore della pelle. Speravamo che almeno lo sport si salvasse da questa inaccettabile deriva. Per quel che possiamo, vogliamo dare un segnale a chi utilizza lo sport per seminare odio. Ringrazio Sem per aver accettato di indossare la fascia da capitano”, dice il presidente del Tolentino Marco Romagnoli. «Non sarà la prima fascia per il nostro ‘Dos’ – aggiunge il presidente della Vastese Franco Bolami – ma nella partita di domenica questa avrà una valenza ancora più significativa. Intolleranza e discriminazioni, sui campi di calcio e non solo, ci indignano. Vogliamo essere di esempio e ringraziamo il Tolentino per la sensibilità dimostrata».
Qualche anno fa, in una squadra di zona, un audace dirigente, per un miglioramento tecnico si portò dietro un cospicuo numero di ragazzetti scuri che furono imposti al tecnico per farli giocare, di fatto discriminando ragazzi del posto,che nulla avevano fatto per meritarsi ciò, per non dire che tecnicamente non erano certamente inferiori ai nuovi arrivati. Gli scuretti giocarono quasi sempre e la squadra retrocesse…
ditemi chi è stato discriminato
Ci sono ancora italiani, che votano PD, convinti che balotelli lo fischiano perché nero.
Lo fischiano e lo fischieranno sempre perché è un imbecille e ci sono numerosi episodi che lo testimoniano, oltre che un mediocre giocatore che non ha mai concluso una sola stagione all’altezza in tutta la sua carriera.
Si può fare di tutto allo stadio, si può attaccare uno striscione lungo un km con scritto “icardi e Wanda nara, l’infame e la bocch…..ara,si può cantare ai napoletani qualsiasi cosa, si può insultare l’arbitro e sua moglie, si può tirare una testa di maiale a Figo volendo , ma nessuno si azzardi a fischiare balotelli o qualsiasi altro giocatore di colore perché è razzismo.
Per far capire la differenza fra questo pagliaccio e un vero campione, cito l’episodio avvenuto in Spagna qualche anno fa, dalla curva tirarono una banana verso Dani alves, lui la prese e se la mangiò, quello era razzismo non i fischi a balotelli, ma alves è un campione e un professionista non un clown come balotelli.