Festa del fagiolo di Laverino,
tipicità per rinascere
FIUMINATA - Dal primo a tre novembre il sedicesimo appuntamento dedicato alla prelibatezza unica nel suo genere, di recente premiata con il presidio Slow Food

Il fagiolo Laverino
Dopo il riconoscimento di Slow Food festa per il fagiolo Laverino. Dal primo al tre novembre nella frazione di Fiuminata, torna l’atteso appuntamento con la Festa del Fagiolo, la prima edizione dopo il prestigioso riconoscimento ottenuto a Bra (leggi l’articolo). Fagiolo unico nel suo gusto dovuto al microclima della vallata, situata proprio al centro del cratere sismico. La manifestazione infatti, oltre a quello gastronomico, ha anche lo scopo di far conoscere i luoghi e i prodotti del territorio colpito dal terremoto per contribuire alla rinascita dell’entroterra maceratese. Venerdì e sabato a cena mentre la domenica a pranzo si potranno gustare piatti a base di fagiolo ed altro.Verranno presentati e venduti prodotti coltivati in zona come zafferano, patate e appunto il fagiolo accompagnati dalla famosa crescia fogliata. Il fagiolo di Laverino è noto fin dall’Ottocento per le sue peculiari caratteristiche. Negli “Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia”, opera di Massimo Moreschini, si legge infatti di una “particolare area di coltivazione che si trova in una pianura che forma il territorio della Fiuminata, bagnato dalle acque di Potenza che scende dai monti di Laverino, oltrepassato il confine di Pioraco”. L’appuntamento è organizzato dal circolo Acli Laverino.


