Amianto sui capannoni Furiasse,
il sindaco: «Nessun conflitto di interessi
Tutte le scelte delegate al mio vice»
APPIGNANO - Mariano Calmaita replica ai consiglieri di "Su la testa" che minacciano un esposto al Prefetto. L'edificio che ha bisogno della bonifica è di proprietà dei suoceri del primo cittadino. Sulla questione immigrati: «Finora ci sono state solo chieste informazioni tecniche»
«Ho delegato tutte le decisioni in merito al capannone Furiasse al vice sindaco e sono uscito durante tutte le riunioni in cui si affrontava il problema». Così il sindaco di Appignano Mariano Calamita risponde a Luca Buldorini e ai consiglieri di “Su la testa” che lo accusano di conflitto di interessi visto che l’edificio, per il quale serve una bonifica dell’amianto, è di proprietà del suocero.
«Come sempre detto anche durante la campagna elettorale – prosegue Calamita – è nostra ferma intenzione proseguire in un’ottica di estrema trasparenza nei confronti dei cittadini. Considerando che l’immobile suddetto è all’asta da circa 10 anni come bene a garanzia di un concordato preventivo stabilito all’epoca tra le parti, che le aste sono andate continuamente deserte e che le ordinanze di bonifica emesse da precedente Sindaco non sono state eseguite, il Comune deve intervenire in danno nell’esecuzione della bonifica dall’amianto nelle modalità indicate dall’Asur. Tenendo presente che una parte dell’immobile appartiene ad una ditta che ha tutti i beni pignorati e in mano al tribunale e che la ditta appartiene ad un mio parente affine, per il ruolo che i cittadini di Appignano ci hanno assegnato di Amministratori Comunali e mio personale di sindaco, nella trattazione della questione relativa alla bonifica dell’amianto sul predetto immobile, ho ritenuto come Sindaco opportuno delegare ogni e qualsiasi decisione in merito al Vice Sindaco, rimettendomi integralmente alle decisioni della Giunta ed alle conseguenti azioni che si vorranno adottare. Lo scopo di tale decisione è di evitare qualsivoglia strumentalizzazione politica».
Il sindaco riporta anche le occasioni in cui ha ritenuto opportuno uscire dalal Giunta: «E’ accaduto il 2 agosto scorso quando si doveva decidere la messa in esecuzione dell’ordinanza sindacale emessa dalla precedente amministrazione, e non ottemperata, relativa ai lavori di bonifica delle coperture in cemento amianto di detto fabbricato mediante “incapsulamento”. Tale intervento è stato nuovamente rimesso alla valutazione/decisione dell’Asur, circa l’efficacia sia da un punto di vista tecnico, sia di tutela della salute. E l’Asur, con una nota ha confermato l’incapsulamento come risanamento necessario e funzionale agli obiettivi sopra enunciati. Ugualmente ho ritenuto opportuno uscire dall’assise del Consiglio al momento della trattazione, durante l’ultimo Consiglio Comunale del 4 ottobre, nel momento in cui si dovevano trattare i due punti all’ordine del giorno inerenti proprio al medesimo immobile di via IV Novembre, concernenti la metodologia utilizzata per la bonifica (rimozione invece di incapsulamento) e situazione del recupero credito per la precedente bonifica del 2017. I punti all’ordine del giorno del consiglio sono stati inseriti in ordine cronologico in termini di arrivo delle Interpellanze e Mozioni varie che sono state discusse al primo Consiglio Comunale utile, successivamente alla loro presentazione come previsto dal Regolamento Comunale».
Il primo cittadino replica anche sulla questione immigrati: Sarebbero una trentina, secondo l’opposizione, in arrivo nel territorio comunale. «E’ la Prefettura di Macerata che pubblica dei bandi di collocazione e che ha la completa gestione degli accordi per la gestione dei servizi di accoglienza con i soggetti che aderiscono al bando proponendo strutture individuate nei vari territori. Il Comune non fa parte di questi accordi. La richiesta di informazioni arrivata dalla Prefettura è una richiesta di natura tecnica riferita ai parametri minimi abitativi nel rispetto del D.M. 5 luglio 1975. In merito alla suddetta questione degli immigrati ho già avuto come sindaco un incontro con il Prefetto. Nell’ottica di perseguire la massima trasparenza nei confronti della cittadinanza, come Amministrazione Comunale a breve programmeremo un incontro pubblico con i cittadini per illustrare i primi provvedimenti adottati e per discutere dei temi sensibili per il paese. In quella occasione ogni cittadino potrà chiedere ed avere tutti i chiarimenti sulle varie tematiche».
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