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“Istruzione, no estinzione”
Fioramonti propone e Unicam rilancia:
parte la ola virtuale (VIDEO)

SOSTENIBILITA' - All’appello su uno sviluppo sostenibile lanciato dal ministro all'Istruzione, subito raccolto dall'ateneo camerte, hanno già risposto le università di Cagliari, Padova, Pisa, Salento e la Sissa di Trieste. Coinvolti anche gli istituti superiori della città
venerdì 4 Ottobre 2019 - Ore 16:40 - caricamento letture
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La presentazione dell'iniziativa di Unicam
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di Gabriele Censi

Unicam raccoglie l’appello del ministro dell’Università Lorenzo Fioramonti, e va oltre. L’invito ad esporre lo slogan “Istruzione, no estinzione”, lanciato dal Ministero lo scorso 21 settembre, diventa una “Ola virtuale” a cui aderiscono già cinque atenei e istituti di ricerca in Italia (Cagliari, Padova, Pisa, Salento e la Sissa di Trieste) e le scuole superiori di Camerino. 

Graziono Leoni, (prorettore), Claudio Pettinari e Francesco Rosati

Il tema è quello della sostenibilità ambientale e l’invito è a mettere in atto concrete pratiche che puntino davvero ad uno sviluppo ecosostenibile  Il ministro  ha inviato un videomessaggio alla conferenza in cui il rettore Claudio Pettinari ha lanciato l’iniziativa:  «La ola che parte da Unicam – ha detto Fioramonti – è una grande opportunità per ricostruire un ecosistema universitario che punti davvero ad uno sviluppo sostenibile. la grande ricerca che si fa nelle nostre università può diventare un punto di riferimento per tutto il mondo della ricerca in Italia a partire dalle scuole di base. Vi ringrazio per l’iniziativa che state lanciando».

Ha aderito anche la conferenza dei rettori (Crui) con il messaggio del presidente Gaetano Manfredi: «Le università sono fortemente impegnate per proteggere l’ambiente e per portare avanti l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile ed equo. E’ una grande iniziativa che vuole essere un ponte culturale e dare una spinta verso un mondo nuovo che metta al centro i valori dell’ambiente ed i valori della solidarietà. I nostri studenti, i nostri docenti ed i nostri ricercatori sono in prima linea proprio per disegnare questo nuovo futuro. Senza dubbio questo messaggio che parte forte dalle Università e che viene passato di voce in voce, sarà un grande messaggio per costruire un futuro migliore».

Il messaggio del ministro Lorenzo Fioramonti

«C’è una sola università in Italia e direi anche in Europa, senza porte e barriere – ha detto in apertura Pettinari – questa ola unisce  tutti gli atenei su un tema così importante per il futuro del nostro pianeta e di tutti noi. Abbiamo voluto coinvolgere simbolicamente anche i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie, poiché crediamo sia importante mantenere e incentivare la filiera scuola-università almeno in questo tipo di iniziative. Ci sono già tanti esempi di buone pratiche: le borracce per l’acqua, il cappotto termico all’edificio di Matematica, il campus ad alta efficienza energetica, con gli stessi criteri verrà recuperato Chimica e poi Geologia e Fisica. Abbiamo istituito una commissione sul tema con la presenza paritetica di otto studenti, otto professori e otto del personale tecnico amministrativo. Sarà loro compito stimolare azioni e verificarne l’attuazione. Ricordo poi il master internazionale e un terzo dei progetti di ricerca che contengono il tema della sostenibilità».

Sono intervenuti sempre in collegamento skype o  con messaggi registrati la presidente della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus) Patrizia Lombardi («Mettiamo in comune competenze ed esperienze per incrementare gli impatti positivi sulla società ed il territorio delle azioni messe in atto singolarmente») e Maria Del Zompo, rettore dell’Università di Cagliari che ha illustrato le buone pratiche con al centro lo Smart Campus che riduce le emissioni di co2 del 45%: «Collaboriamo anche con le istituzioni cittadine perché il messaggio arrivi anche agli adulti che ne hanno più bisogno dei ragazzi». Il direttore della Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste Stefano Ruffo ha evidenziato che anche proporre la presentazione con collegamenti via internet ha fatto risparmiare molta anidride carbonica per i viaggi: «Un metodo che usiamo anche per i colloqui con gli studenti. Dell’agenda Onu per il 2030 diamo molta attenzione al punto 4 (fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti), abbiamo studenti in dottorato provenienti da paesi in via di sviluppo e sosteniamo la diplomazia della scienza per unire anche studenti di paesi che non hanno buone relazioni tra loro».

Da Pisa il delegato del rettore Marco Raugi ha parlato anche di educazione alimentare: «Abbiano elaborato un software interattivo per diete personalizzate, poi gli orti etici, con 13 tonnellate annue di ortaggi distribuite ai dipendenti». Anche Padova aderisce con i suoi 60mila studenti e 32 dipartimenti: «Quest’anno diminuiamo le emissioni di co2 di 18mila tonnellate» ha sottolienato il rettore Rosario Rizzuto. Fabio Pollice, neo rettore dell’università del Salento mette la sostenibilità tra gli obiettivi strategici: «E’ stata, infatti, uno dei punti cardine del programma di governo che ha sotteso la mia candidatura e portato alla mia elezione. Il coordinamento sarà affidato ad Alberto Basset, ordinario di ecologia del nostro ateneo ed esperto di fama internazionale.

Francesco Rosati

Francesco Rosati, dirigente scolastico dei licei di Camerino ha ricordato la collaborazione con l’ateneo e il coinvolgimento di docenti Unicam nella didattica delle scuole sui temi dell’alimentazione e della spesa consapevole,  oltre alle buone pratiche già adottate: «Ci suggeriscono gli studenti la limitazione della plastica, stiamo installando erogatori di acqua. Bisogna iniziare dai primi livelli di istruzione per avere automatismi che oggi sono difficili per gli adulti, abituati  a piccoli privilegi  a cui ormai si deve rinunciare». «Bastano pochi gesti semplici per essere virtuosi», dice Letizia Compagnucci del consiglio degli studenti Unicam. Per loro oltre all’impegno per l’agenda Onu 2030 in 17 punti anche un decalogo da seguire nella vita quotidiana in ateneo.

Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il sito www.istruzionenoestinzione.it, implementabile da tutti i partner che aderiranno alla ola, in cui si potranno inserire le buone pratiche che ognuno adotta in tema di salvaguardia dell’ambiente.  La ola si concluderà, al termine del giro di atenei e scuole, virtualmente e concretamente, con la presentazione delle diverse attività al Ministro Fioramonti.



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