Sfruttati e sottopagati:
blitz contro il caporalato del volantinaggio

CIVITANOVA - Operazione di carabinieri, Nil e Ispettorato del lavoro: dodici ore di lavoro al giorno per 2 euro e 50 centesimi all'ora. La testimonianza di sei extracomunitari. Individuate le aziende, sequestrati i furgoni con il materiale pubblicitario. Due le persone denunciate, oltre 15mila euro di multe
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Uno dei furgoni con i volantini

 

Dodici ore di lavoro al giorno per 2 euro e 50 centesimi all’ora, sei giorni su sette. Ma in busta paga figurava solo un’ora al giorno e per pochi giorni al mese. È il caporalato del volantinaggio pubblicitario emerso grazie ad un’indagine della compagnia dei carabinieri di Civitanova diretta dal tenente colonnello Enzo Marinelli insieme al Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Macerata. Due le persone denunciate, oltre 15mila euro di multe complessive. 

caporalato-volantinaggio1-e1569048923315-487x650Un’operazione di contrasto allo sfruttamento lavorativo emerso grazie a settimane di pedinamenti e studio dei movimenti dei lavoratori, costretti a consegnare materiale pubblicitario per 12 ore per portare a casa poco più di 25 euro, in parte in nero, perché in busta paga finiva una miseria, aprendo quindi alle aziende di somministrazione del lavoro profili di evasione fiscale. Nelle scorse settimane gli uomini di Marinelli, assieme al maresciallo Martino Danilo Di Biase dell’Ispettorato del lavoro hanno pedinato due furgoni per verificare le modalità di smistamento dei lavoratori impiegati nel volantinaggio e lo scorso 6 settembre hanno individuato sei lavoratori stranieri, tutti di etnia pakistana e indiana. I soggetti distribuivano volantini pubblicitari per conto di due aziende, una di Rimini e l’altra di Macerata. Dall’ascolto delle testimonianze è emerso il quadro di sfruttamento del loro lavoro per paga e retribuzione. A carico dei datori di lavoro anche numerose violazioni relative alle norme in materia di sicurezza sul lavoro, prevenzione e informazione su rischi e visite mediche. Il sostituto procuratore Rosanna Buccini, d’intesa con il procuratore Giovanni Giorgio, concordando con le risultanze investigative dell’Arma hanno disposto il sequestro di tutti i mezzi utilizzati dalle due ditte, sequestro poi convalidato dal gip Claudio Bonifazi. Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai committenti.



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