Martedì dell’arte:
31 pomeriggi di cultura
CIVITANOVA - Si parte il 24 settembre con la 13esima edizione della rassegna: ecco il programma
Dal 24 settembre torna a Civitanova l’appuntamento con “I martedì dell’arte”. Saranno 31 pomeriggi all’insegna della musica, del cinema, della filosofia e ovviamente della pittura. Promossi dall’associazione culturale Arte, la tredicesima edizione della rassegna toccherà molteplici aspetti dell’espressione artistica, approfondimenti per profani e per appassionati, per condividere e non smettere mai di formarsi.
Il ricco cartellone è stato presentato questa mattina dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dalla vice presidente TdC Michela Gattafoni e dalla presidente dell’associazione Anna Donati. «Un ringraziamento ad Anna perché ha dato forza a questo progetto – afferma Ciarapica – che cresce ogni anno con nuovi argomenti, notevole interesse e partecipazione». Prosegue Michela Gattafoni: «I martedì dell’arte propongono un’offerta culturale e sociale di qualità. È il secondo anno di collaborazione diretta con l’Azienda dei Teatri e durante questa serie di incontri c’è la possibilità di presentare i nostri progetti, in particolare i docu-film sulla grande arte che proponiamo al cinema Cecchetti». Dalla prossima settimana e fino al 19 maggio, nell’aula consiliare della sede municipale dalle 18, si alterneranno esperti e studiosi. Ad aprire il cartellone è il musicologo Andrea Foresi con “Slancio. L’universo romantico di Robert Schumann” e la settimana seguente con “Ravel”. Si prosegue poi con Michele Fofi che parla di cinema, Leonardo Marotta tra economia e sviluppo sostenibile, Marcello Verdenelli tra Sibilla Aleramo e Alda Merini, Andrea Viozzi, Mario Savini e Stefano Papetti con l’arte, Stefano Cosimi con la caduta di Costantinopoli, Andrea Rebichini con la poesia e la letteratura, Mauro Perugini con la medicina e Roberto Mancini con la filosofia. L’ingresso è gratuito. Fuori cartellone c’è anche l’appuntamento, già presentato, del 25 settembre (ore 21,15) con Andrea Scanzi al Teatro Rossini: E pensare che c’era Giorgio Gaber. Diretto da Simone Rota, è uno spettacolo unico pensato da Scanzi, gaberiano doc, sul Gaber teatrale che ha avuto il coraggio di uscire dalla tv ed entrare con Sandro Luporini nella storia. Anche in questo caso l’ingresso è libero.
