“La terra tremano”
fa tappa a Ussita
FESTIVAL - Appuntamento domani con lo spettacolo di Giorgio Felicetti alle 18 nel parco giochi del borgo colpito dal sisma del 2016. Una data attesa a fortemente voluta dalle associazioni locali. Nel pomeriggio anche attività per i bambini

Giorgio Felicetti durante lo spettacolo a Monte Cavallo
Lo spettacolo di Giorgio Felicetti “La terra tremano” arriva domani a Ussita con il suo carico di sentimenti e commozione. Appuntamento alle 18 al parco giochi di uno dei centri più belli dei Sibillini e anche uno dei più devastati dal sisma, epicentro della seconda tremenda scossa del 26 ottobre 2016. Sin dal pomeriggio, meteo permettendo, al parco giochi ci saranno attività per bambini. Il previsto concerto del duo Vignola & Di Donna è invece rinviato per problemi di uno dei musicisti. L’ingresso è libero. Proseguiranno inoltre le riprese del docufilm “La terra tremano”, per la Noura Cinema. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà all’interno del ristorante La Mezza Luna.
Questa data ai piedi del Monte Bove, è stata messa al centro del progetto festival-spettacolo, perché Ussita è dove moltissimi marchigiani, per la prima volta, hanno conosciuto la montagna: la prima passeggiata nei prati di primavera, i piedi nell’acqua ghiacciata del fiume in estate, le escursioni da scout nei boschi d’autunno, la prima neve d’inverno, i primi pattini da ghiaccio a Natale. Tutto questo è Ussita per il territorio. Ussita è anche dove e molti romani, di seconda o terza generazione, tornavano in vacanza d’estate. Come il musicista Daniele Silvestri, che dei suoi ricordi d’infanzia a Ussita, dopo il sisma, ha scritto una pagina bellissima, definendola “la piccola Svizzera”, come sempre gli ripetevano in famiglia.
Anche questa di Ussita si annuncia una tappa molto attesa del festival, perché voluta fortemente dalla Pro Loco e dalle associazioni di Ussita, dove, dopo il sisma si è verificata una diffusa attività di associazionismo culturale. Un festival che cresce di tappa in tappa, con un passaparola sulle fortissime emozioni create ovunque dallo spettacolo, su fenomeno della catarsi, e sui commenti degli spettatori che ovunque ringraziano l’autore, per essere riuscito a descrivere con semplicità e potenza narrativa la tragedia del terremoto. L’ultima serata appena trascorsa a Monte Cavallo ha visto come palco l’interno di un container adibito a chiesa. Felicetti, che ha recitato il suo racconto con i suoi personaggi in mezzo agli spettatori, ha creato un silenzio assoluto che dava però voce a tutte quelle persone che hanno vissuto sulla propria carne il terremoto. Anche a Monte Cavallo la commozione ha pervaso i presenti, compreso il sindaco del paese, Pietro Cecoli, che ha voluto abbracciare con forza l’attore, nel lunghissimo applauso finale. Dopo Ussita il festival prosegue il 7 settembre a Camporotondo e il 15 settembre a Pieve Torina.
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