Torna il Teatro della comunità,
l’autogestione in scena
CIVITANOVA - L'iniziativa, sotto la guida di Marco Di Stefano, prenderà il via sabato alle 20 nel rimessaggio barche Gaetani. Tutti i partecipanti costruiranno una storia e si esibiranno davanti al pubblico
di Laura Boccanera
Torna il Teatro della comunità. Per il settimo anno a Civitanova la poesia e la sensibilità di Marco Di Stefano guidano attori non professionisti che si riuniscono per un esperimento sociale. Da due anni ormai il Teatro della comunità è un’esperienza di “autogestione” che vive solo con fondi privati, elargizioni di cittadini privati che credono nel progetto e che non vogliono che tutto quel bagaglio di umanità, tirata fuori maieuticamente da Di Stefano che ne fa teatro, scompaia. E così anche quest’anno è tutto pronto per ricominciare.
Il primo incontro introduttivo, l’adunanza dei cittadini che vogliono provare a mettersi in gioco, divertirsi e commuoversi è per il 17 agosto nel rimessaggio barche Gaetani, a due passi dall’area portuale. Qui alle 20 ogni sera, fino al 3 agosto (interruzione il 19 per l’impegno dell’artista a Roma per L’isola del cinema) tutti i partecipanti costruiranno una storia, la metteranno in scena e si esibiranno davanti al pubblico. «Cerchiamo uomini, donne, bambini, adolescenti e anziani, non ci sono restrizioni, ciascuno metterà nel progetto quello che vuole, e lo legheremo insieme per la rappresentazione che si svolgerà il 5 settembre. Ci piacerebbe molto poterci esibire al Varco sul mare. Tramite Legambiente abbiamo fatto richiesta al comune e siamo speranzosi, abbiamo una storia che per quel posto sarebbe perfetto, ma per ora nessuna anticipazione perchè non vogliamo rovinare la sorpresa. Come sempre sarà con me anche Tania Khabarova». Tantissime le manifestazioni di stima e di affetto, tanto che anche per quest’anno lo svolgimento è garantito solo da fondi privati dopo che per 5 anni il Teatro della comunità aveva ottenuto il patrocinio e il contributo del comune. «Anche quest’anno abbiamo fatto richiesta, ma nessuno ci ha risposto. Dobbiamo davvero ringraziare quanti hanno voluto darci una mano e contribuire affinché questa esperienza rimanesse in città. Stiamo contattando anche le associazioni per informare del progetto e coinvolgere quante più persone». Lo scorso anno la rappresentazione finale si svolse allo chalet Dal Veneziano e parteciparono 48 cittadini come attori e 400 spettatori. Per adesioni si può chiamare il numero 3892581444.

…rispondere o non rispondere, questo è il problema; dire o non dire, anche questo è un altro problema: se sia più nobile d’animo tacere gli oltraggi, i cassi ed i falsi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di bricioli e parlando rivelarli!! Mah!! gv
Continua a farsi sentire la grande ” sensibilità” dell’ assessore culturale sindaco compreso.
…c’è chi è sensibile alla cultura delle Marche (e di Civitanova Marche) e chi è sensibile alla cultura delle…marchette; ognuno si tenga la sua di sensibilità e ne faccia l’uso che crede, io so benissimo da che parte indirizzare la mia sensibilità e, nella vita, non ho fatto mai marchette. gv
Che c’entrano le marchette? La cultura.. delle marchette? Non mi sembra si stia parlando di un puttanaio o forse per lei Vallesi non è così? Non si capisce il suo primo commento, quest’ultimo poi non si sa di che parla o a che cosa alluda.