Città invasa dalle note dei 5 continenti:
è il Camerino music festival
DAL 5 al 14 agosto torna la 33esima edizione, all'interno anche il nono Festival europeo del clarinetto. Circa 200 i musicisti che arriveranno in città, il programma

Dal 5 al 14 agosto Camerino sarà invasa dalle note e dai duecento musicisti provenienti da tutti e cinque i continenti. Ci sarà un evento nell’evento al Camerino Music Festival, il Festival internazionale della musica da camera, che torna con la 33esima edizione. Si terrà al suo interno il nono Festival europeo di clarinetto, già ospitato nella città ducale tre anni fa. A presentare il bis di eventi questa mattina sono stati il maestro Piero Vincenti, direttore artistico del Camerino music festival e l’assessore alla cultura Giovanna Sartori. «Camerino è orgogliosa di ospitare questo festival – ha detto Giovanna Sartori – nonostante le difficoltà legate al terremoto, la nostra è una città che ha la vocazione alla cultura, all’arte ed alla musica, in questo periodo difficile la musica è stata un’ancora per tutta la città. La sfida che ci poniamo come amministratori è quella di non far venire mai meno, l’offerta culturale della città. Come ha sempre detto il maestro Vincenzo Correnti, il sisma non fermerà la musica, ed è tanto più vero per un evento come questo, che può fare da volano per il turismo e le attività locali». A presentare il ricco programma, tutti concerti ad ingresso gratuito, con eventi dislocati nella palestra della scuola primaria Salvo D’Acquisto, all’auditorium Benedetto XIII, nel seminario diocesano e nella chiesa, con l’alloggio dei musicisti in parte nel campus Unicam, è stato il direttore artistico Piero Vincenti. «Questo programma è stato condiviso con il maestro Vincenzo Correnti, la persona che mi ha fatto conoscere Camerino, città in cui siamo stati accolti molto bene – ha detto il direttore artistico – purtroppo non c’è più il palazzo della Musica e molti progetti sono venuti meno, Camerino è stata la prima città ad ospitare un master di secondo livello sul clarinetto riconosciuto dal ministero dell’Istruzione. Correnti tiene duro, questo festival è patrimonio dell’intera città. Una manifestazione giunta alla 33esima edizione parla da sola, ha una storia straordinaria, grandi musicisti sono passati per Camerino. Non abbiamo più a disposizione quei luoghi affascinanti di prima del sisma, ma abbiamo mantenuto ferma la qualità della proposta». La prima parte del festival, dal 5 al 9 agosto compreso, si svolgerà ogni sera alle 21,15 nella palestra della scuola primaria Salvo D’Acquisto in via Medici. Il 5 agosto si esibiranno la voce di Sandro Cappelletto e il pianoforte di Marco Scolastra che racconteranno l’ultimo anno di vita di Schubert “La felicità inseguita”. Il giorno dopo 6 agosto è la volta del quartetto di sassofoni Saxofollia quartet, con Fabrizio Benevelli, Giovanni Contri, Marco Ferri e Alessandro Creola, con musiche di Rossini, Verdi, Puccini, Morricone. Il sette agosto fisarmonica protagonista con il virtuoso Samuele Telari, musiche di Paganini, Semionov ed altri. L’8 agosto il duo formato dalla pianista Marsida Koni e dal violinista Paolo Chiavacci proporrà musiche di Beethoven, Schumann e Prokofiev. Serata romantica il 9 agosto con il recital pianistico di Piero Di Egidio, sulle note di Brahms e Schumann. Il via dal 10 agosto agli appuntamenti legati al Festival europeo del clarinetto. L’orchestra di Recanati “Sinfonietta Gigli”, sarà protagonista la serata di San Lorenzo con il duo di clarinetti Chad Burrow e Corrado Giuffedi, diretti da Piero Vincenti, sulle note di Mozart e del marchigiano Mangani. L’11 agosto musiche di Verdi, Rossini ed altri, per la serata con l’orchestra italiana di clarinetti, affiancata dall’Italian Clarinet Consort. Il dodici agosto esperimento musicale, con i clarinetti affiancati dal quartetto d’archi, formato da Paolo Chiavacci, Marco Facchini, Gianluca Saggini e Gianluca Giganti, su note di Brahms, Busoni ed altri. Il 13 agosto protagonista l’orchestra di fiati di Camerino diretta da Vincenzo Correnti, con i Four New Brothers ed i loro clarinetto basso. Gran finale la sera prima di Ferragosto, il 14 con una contaminazione tra jazz e clarinetto: Lorenzo Baldasso, Bepi D’Amato, Fabriele Mirabassi, Massimiliano Rocchetta e Stefano Senni, con Stefano Paolini.