Fool Festival,
chiusa l’edizione dei record

MORROVALLE - Circa 20mila persone hanno affollato lo spazio della musica live nelle quattro serate con presenza da tutta Italia e anche dall'estero. Gli organizzatori: «Abbiamo lavorato senza sosta per riprenderci dopo i danni del maltempo, è stata un vero successo»

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La folla del Fool Festival

 

Sono state oltre 20mila le persone che hanno affollato il Fool Festival di Morrovalle nei quattro giorni di musica dal vivo. Dopo il pienone degli Eiffel 65 e dei Marky’s Ramone Blitzkrieg con Greg Hetson anche l’ultima serata di domenica, dedicata alla musica contemporanea con I Lara, Rovere e Clavdio, ha fatto registrare un ottimo afflusso di persone con circa 3mila presenze. Numeri da record per l’ottava edizione del Fool iniziata con qualche difficoltà a causa dell’annullamento della prima serata per il violento nubifragio che si è abbattuto su tutto il centro Italia. Ogni notte sotto al palco una folla di giovani ha ballato fino a tardi, grazie anche all’apprezzatissima novità della Silent disco che ha permesso di prolungare la festa con un impatto acustico pari a 0.

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Il palco del Fool

Il Festival è stato arricchito da mostre fotografiche, conferenze sull’ambiente e mercatini. «E’ stato programma trasversale che si è imposto come una novità culturale di rilievo per il centro Italia ed oltre – spiegano i membri organizzatori dell’associazione culturale PrimaVera Morrovalle con Staradio Media Parner – con presenze da Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo e addirittura da Germania e Stati Uniti per le date di venerdì e sabato. Decine anche le persone che hanno deciso di vivere l’esperienza 24 ore su 24 grazie al Fool Camping». Da record è stata anche la risposta degli organizzatori alle avversità, ripristinando il lavoro di settimane, cancellato dal maltempo, in poco più di 24 ore. «Fondamentale in questo senso il lavoro del service Vai con la Sigla che ha lavorato notte e giorno per sistemare il palco dilaniato dal vento – dicono gli organizzatori del festival – uno staff fatto di persone che sacrificano il loro tempo libero per montare palchi, cucine, tavoli. Un lavoro continuo per offrire un servizio ad una comunità anche se questo significa dormire una manciata di ore a notte. Non basta una pagina Facebook per creare una community, c’è bisogno di sguardi, sorrisi e di emozioni condivise. C’è bisogno di relazioni che fanno entrare nel reale per sentirsi vivi. Questo è l’obiettivo del Fool Festival».

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