Utile Atac sull’acqua,
Silenzi: «Il Comune ci guadagna
invece di abbassare la tariffa»
CIVITANOVA - Il consigliere comunale è critico per la vicenda del caro bollette: «Nel 2018 le famiglie hanno pagato 900mila euro in più rispetto al dovuto»
«L’Atac guadagna sull’acqua, ora è nero su bianco nel bilancio». Giulio Silenzi torna a parlare degli aumenti nella bolletta idrica dopo la rimodulazione della tariffa che ha portato aumenti sul conguaglio 2018 e sul 2019 per il comune di Civitanova. Ma dall’analisi dei numeri, secondo il capogruppo del Pd c’è di più, un utile dell’Atac che non è stato utilizzato per contenere gli aumenti. «Si sta verificando una situazione inaccettabile e assurda, di cui nessuno parla, ma l’Atac guadagna sull’acqua, un bene primario, per un servizio vitale come quello idrico non si può guadagnare cifre come quelle lette» dice Silenzi. Nel 2018 Atac per il settore idrico, prima delle imposte, aveva un utile di 899mila euro. «Questo vuol dire che le famiglie di Civitanova hanno pagato 900mila euro in più rispetto al dovuto. Il conto economico dovrebbe essere a zero. E in più hanno pagato gli aumenti pari per il 2018 a circa 800mila euro derivanti dalla tariffa unica. Nel 2019 quindi i civitanovesi pagheranno 1 milione 700mila euro in più. E questi guadagni aumentano di anno in anno, l’anno prima era 600mila euro». Da qui l’ipotesi di ripresentazione di una nuova mozione dopo che il consiglio ha bocciato quella presentata dall’opposizione con la quale si chiedeva all’amministrazione di utilizzare parte degli utili dell’Atac per rimborsare i consumatori dell’aumento imposto dall’Aato e approvato dal Comune in assemblea. «Con queste risorse dovrebbero dapprima ridurre la tariffa e poi rimborsare l’aumento. Non solo non è stato fatto, ma è stato pure bocciato in consiglio – conclude Silenzi -. Oppure queste somme vengano accantonate per futuri investimenti sulla rete, non per pagare giochi e cotillons». Infine la stoccata alle associazioni dei consumatori: «su questo argomento mi pare siano andati molto morbidi. Il sindaco Ciarapica è stato eletto dicendo “abbasserò le tasse” e invece guadagna sull’acqua».

Tra le tante critiche ovviamente tutte giuste questa è quella che meglio mette in risalto “doti “ che oramai risaltano giornalmente su tutti i fronti. Si tratta della critica fatta da Giorgia Belforte di Legambiente che spiega benissimo quel che è successo: «l’acqua pubblica non può essere trattata con una governance burocratica – sottolinea Giorgia Belforte per l’associazione ambientalista – e nel caso specifico come un bene di lusso. L’Aato 3 poteva arrivare alla tariffa unica in modo progressivo. L’aumento deciso dall’assemblea incide sulle fasce più deboli, i pensionati, le famiglie monoreddito. Restiamo sbalorditi e preoccupati che il nostro Comune, il secondo azionista di Aato3 dopo Macerata, abbia votato a favore all’aumento della tariffa. Quanto è successo con l’aumento delle tariffe e le modalità applicative con la retroattività è inaccettabile….
https://www.cronachemaceratesi.it/2019/03/02/stangata-sulla-bolletta-dellacqua-delibera-da-annullare/1218754/
Il professore di ginnastica che fa l’analisi di un bilancio. Amen!