San Ginesio divisa, l’amministrazione:
«Inspiegabile astensione sulle aree insalubri»
RIFIUTI - «Le vicende che hanno preceduto il consiglio non sono “nebulose” ma frutto di scelte fatte in difesa del bene comune». Maggioranza contro opposizione dopo il voto sulla variante urbanistica e la richiesta di dimissioni (rigettate dallo stesso) del consigliere Costantini
Non accenna a ricomporsi la contrapposizione netta tra maggioranza e opposizione a San Ginesio. Dopo un anno di amministrazione Ciabocco, sempre sul filo dei nervi tra le parti, l’ultimo consiglio comunale ha lasciato velenosi strascichi e le schermaglie non cessano. La contesa attorno al tema dell’impianto di trattamento rifiuti auspicato dal consigliere Alessio Costantini, ha portato alla richiesta da parte del sindaco di dimissioni dello stesso consigliere che sono state invece rispedite al mittente. Ora una nota dell’amministrazione comunale torna sul consiglio del 4 luglio, al termine del quale tra i tanti cittadini partecipanti in molti sono usciti con un senso di smarrimento. «Siamo pochi e divisi, dovrebbero lavorare insieme per il bene del paese, così non c’è futuro» ha detto un anziano sconfortato al termine dell’assise rappresentando un sentire diffuso. «Le vicende che hanno preceduto tale seduta – scrive invece l’amministrazione – non sono “nebulose” come sostenuto dalla minoranza, ma estremamente chiare e frutto di scelte fatte in difesa del bene comune. Non è chiara invece la posizione della minoranza che, su un argomento di vitale importanza per i cittadini di un territorio fin troppo martoriato, non partecipa alla riunione dei capigruppo convocata proprio per chiarire, esce contemporaneamente con un articolo basato su affermazioni “di parte” e, in sede di Consiglio comunale, si astiene (pur riconoscendo la valenza dell’atto)».
L’amministrazione torna anche sul tema del polo scolastico: «L’opposizione usa la politica del discredito, forse per mascherare decisioni e scelte sbagliate prese in passato che oggi tutta la Comunità ginesina paga a caro prezzo come ad esempio la “dimenticanza” della presenza di un vincolo della Soprintendenza nell’area indicata per la realizzazione del nuovo polo scolastico. Qualcuno ha detto che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”, ecco, noi non vogliamo pensar male ma certamente ci meravigliamo, perché alcuni degli stessi consiglieri, oggi di minoranza ma ieri nelle precedenti amministrazioni, votando questa delibera avrebbero contribuito a sanare una situazione che poteva essere affrontata nel 2013 e risolta nel 2017 ma soprattutto, avrebbero dato un senso reale e un’applicazione alla delibera sul “diritto di precauzione” del 2012. Questa Amministrazione, a dispetto di questi detrattori e dei “leoni della tastiera”, ha dimostrato con i fatti non a parole, di decidere tempestivamente e per il bene comune. Con particolare soddisfazione abbiamo visto tanti cittadini al Consiglio comunale, riteniamo infatti che la presenza, l’ascolto e l’osservazione dirette delle scelte fatte, siano il modo migliore per dimostrare la coerenza e la volontà nel disegno amministrativo proposto. L’amministrazione c’è stata ed ha pensato al bene comune, la minoranza no, perché astenersi, è non scegliere da che parte stare! E’ fare politica che sa tanto di interessi di partito».

