“Nazi Italia”, Berizzi a Civitanova
«Evento necessario:
tira una brutta aria»

IL GIORNALISTA di Repubblica sotto scorta dopo le inchieste sui nuovi fascismi e l'estrema destra sarà ospite dell'Anpi per il 75esimo anniversario della Liberazione della città. L'appuntamento è per sabato 29 alle 18 nell'aula magna dei licei Da Vinci

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Da sinistra Annita Pantanetti, Vera Spanò, Pier Paolo Rossi, Gessica Schiavi, Laura Mecozzi, Amedeo Regini

 

Neofascismi, arriva a Civitanova il giornalista Paolo Berizzi. Il 29 giugno, in occasione del 75esimo anniversario della Liberazione della città di Civitanova, il giornalista di Repubblica, sotto scorta dopo le inchieste su nuovi fascismi ed estrema destra sarà ospite dell’Anpi. «Un evento necessario data l’aria che tira» ha detto la presidente Anpi Civitanova Annita Pantanetti.

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Paolo Berizzi

E’ stato presentato questa mattina l’evento che si svolgerà nell’aula magna dei licei da Vinci di via Mandela sabato prossimo a partire dalle 18. Organizzato dall’Anpi (Annita Pantanetti, Laura Mecozzi, Amedeo Regini, Pier Paolo Rossi, Vera Spanò e Gessica Schiavi), l’incontro è promosso anche dall’Istituto Gramsci Marche e dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. Berizzi, autore del libro Nazi Italia, ha raccontato i rapporti fra Lega ed estrema destra, lo sviluppo e la crescita sdoganata di Casa Pound e Forza Nuova e di movimenti estremisti. Si è anche occupato di Civitanova per Repubblica dopo le esternazioni fatte su Facebook dal vicesindaco Fausto Troiani. «Ci è sembrato necessario organizzare per questo anniversario qualcosa che ricordasse la liberazione di Civitanova e vista l’aria che tira la nostra domanda è che fare? C’è un governo che appoggia e riconosce partiti come Casa Pound che l’Anpi ha richiesto venga sciolto, in giro c’è un incattivimento generale, la paura per il diverso», ha spiegato la Pantanetti. La giornata di ricordo partirà già alle 15 a Santa Maria Apparente, col ricordo del soldato polacco morto mentre superava il Chienti per liberare Civitanova, saltato in aria su di una mina e poi dalle 18 l’incontro con Berizzi, affiancato da due storici come Annalisa Cegna e Francesco Rocchetti. «Abbiamo voluto affiancare a Berizzi che fa un’analisi sull’attualità anche due storici come la Cegna, direttore dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Macerata, nonché dottorando all’Università di Napoli e Francesco Rocchetti, collaboratore dell’istituto Gramsci per dare una dimensione storica all’evento e leggere i fatti di oggi alla luce del passato».  «Nel suo libro Berizzi spiega bene come oggi i gruppi neonazisti e neofascisti cerchino una sorta di normalizzazione, attraverso la musica, l’editoria, Casapound ha addirittura un marchio di abbigliamento», ha aggiunto Pier Paolo Rossi. Sottolinea l’importanza dell’evento per la cittadinanza tutta Vera Spanò: «La festa della Liberazione di Civitanova deve essere la festa di tutti i civitanovesi, è importante riscoprire il valore unitario e identitario».


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