Il Bracciale di Treia
alle Giornate dell’Immateriale

GIOCO - Il neo presidente dell'Ente Disfida Alessandro Verdicchio all'incontro organizzato da Tocatì-Aga, volto alla promozione degli sport tradizionali italiani e al loro riconoscimento da parte dell’Unesco a patrimonio dell’umanità

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treia-bracciale-1Durante lo scorso fine settimana si sono tenute le Giornate dell’Immateriale organizzate da Tocatì-Aga, volte alla promozione dei giochi e sport tradizionali italiani e al loro riconoscimento da parte dell’Unesco a patrimonio dell’umanità. Il progetto prevede una stretta cooperazione tra l’Associazione Giochi Antichi, l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – Icde (Mibact), la Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici – Simbdea, l’Associazione Nazionale Beni Patrimonio Unesco, l’Unpli, L’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, la Regione Veneto, il Comune di Verona e una rete di Università e cattedre Unesco italiane. Dopo gli incontri di Verona, Roma e Mede, nei giorni 14 e 15 giugno le Giornate dell’Immateriale sono arrivate questa volta in Toscana, a Santa Fiora, antico borgo immerso nell’area del Monte Amiata: qui 8 comunità ludiche si sono confrontate sui giochi tradizionali delle proprie località, tracciando una mappa della ‘ludodiversità’ dell’Italia centrale. La Rete italiana per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali è nata nel novembre del 2017 a Verona, allo scopo di consolidare e dare nuova linfa ad un movimento che ha avuto inizio nei primi anni 2000, con la fondazione dell’Associazione Giochi Antichi (Aga) e la nascita di Tocatì, Festival internazionale dei giochi in strada.

treia-bracciale-2 Nel 2017, il Manifesto di Aga è stato il primo gesto di consapevolezza di una comunità ludica tradizionale. Il secondo incontro della rete è avvenuto nella primavera del 2018 a Roma, presso l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – Icde (Mibact): un momento ricco di racconti, riflessioni e messa in pratica dei giochi. Nell’inverno del 2018 a Mede, in provincia di Pavia, si è svolto invece il primo incontro realizzato fuori dal contesto urbano delle grandi città. Il recente appuntamento a Santa Fiora ha rinsaldato l’ormai consuetudinario ciclo di incontri, consentendo altresì di riscoprire non solo gli antichi sport, ma anche territori italiani costituiti da suggestivi paesi e campagne incantevoli. A fare gli onori di casa il presidente dell’Associazione Giochi Antichi Paolo Avigo – insignito lo scorso anno del Premio ‘Carlo Didimi’, in occasione della Disfida del Bracciale a Treia – che ha introdotto i lavori presentando le 8 comunità ludiche presenti. In rappresentanza della comunità ludica, Treia Gioco del Pallone col Bracciale, ha partecipato agli incontri l’attuale neopresidente dell’Ente Disfida Alessandro Verdicchio, che ha già iniziato a collaborare con l’Amministrazione comunale di Treia e con l’Asd Carlo Didimi nell’organizzazione della disfida, che avrà il suo apice la prima domenica di agosto.


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