Premio Annibal Caro,
tre i finalisti

CIVITANOVA - La premiazione si svolgerà giovedì alle 18 nella sala Ciarrocchi

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finalisti-premio-annibal-caroSi alza il sipario sul premio Annibal Caro. Giovedì pomeriggio il nome del vincitore scelto da comitato tecnico e platea dei lettori come “erede” del traduttore dell’Eneide. Il compleanno di Annibal Caro viene festeggiato con la cerimonia di premiazione di uno dei tre autori e traduttori finalisti. In questi tre mesi oltre 100 lettori si sono cimentati con l’analisi del linguaggio di tre romanzi stranieri e hanno votato il proprio preferito. L’evento si svolgerà giovedì alle 18 nella sala Ciarrocchi alla presenza dei Rita Baldoni e Giovanni Giri, in rappresentanza del Comitato Tecnico, di Silvia Pareschi, finalista e di Gino Troli, tra i promotori della prima edizione. Gli altri due finalisti, Bruno Arpaia e Luca Fusari, saranno collegati in video conferenza. Durante la cerimonia sarà annunciato anche il vincitore del contest #BuonCompleannoCaro e alla fine sarà possibile visitare la Pinacoteca Moretti accompagnati dalla Direttrice Enrica Bruni. Tre i finalisti, scelti dal Comitato Tecnico per le migliori traduzioni in lingua italiana del 2018: Bruno Arpaia (per la traduzione di Anni lenti di Fernando Aramburu, Luca Fusari per la traduzione di Ossa di sole di Mike McCormack e Silvia Pareschi per la traduzione di Jesus’s son di Denis Johnson. Il premio è sostenuto da una serie di sponsor privati e dal comitato promotore composto da Maria Grazia Baiocco, Anna Maria Domenella, Rosetta Martellini, Lorella Quintabà. Una realtà che rischiava di scomparire dopo che l’amministrazione non sembrava intenzionata a portare avanti l’iniziativa che però è rinata dal basso, attirando attorno a sè anche tantissimi appassionati lettori.

In occasione dell’anniversario della nascita di Annibal Caro il Comune di Civitanova ha costituito un osservatorio permanente dedicato al traduttore. Uno strumento che ha per finalità culturale quella di sviluppare attività educative, di promozione della ricerca scientifica in ogni ambito culturale, letterario, linguistico, artistico, storico e archivistico attraverso corsi, convegni, conferenze, pubblicazioni. I membri dell’Osservatorio Annibal Caro sono oltre al sindaco, Riccardo Scrivano, già docente Letteratura italiana Università Tor Vergata di Roma, Enrico Garavelli, docente di Filologia italiana Università di Helsinki,Marcello Verdenelli, già docente di Lingua letteraria e linguaggi settoriali Università di Macerata, Enrica Bruni, Direttore della Pinacoteca Moretti e Stefano Papetti, docente Museologia Università di Camerino e consulente scientifico dei Musei di Ascoli Piceno. Con loro anche i docenti Giulio Ferroni, Mara Pecorari,Pierlugi Cavalieri. Sabato e domenica a Civitanova alta anche un convegno per gli archivi aperti su “Le stanze della memoria: scorci e stimoli dalle carte morte”.


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