Ricostruzione, firmate 4 ordinanze:
dalle aree attrezzate
ai Durc di congruità

SISMA - Il commissario Farabollini: «Fatto quanto promesso e in nostro potere per dare risposte a territorio, professionisti e cittadini su dei temi centrali»

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Piero Farabollini, Commissario per la ricostruzione nelle aree terremotate del Centro Italia

 

Quattro ordinanze per far ripartire le zone colpite dal terremoto, dal Durc di congruità alle aree attrezzate e alle parcelle degli amministratori di condominio. Lo ha annunciato il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini. «Abbiamo fatto quanto promesso e in nostro potere per dare risposte a territorio, professionisti e cittadini su alcuni temi centrali della ricostruzione» ha detto Farabollini al termine della cabina di coordinamento cui hanno partecipato per la seconda volta anche i rappresentanti dei sindaci. «Il percorso che ci ha portato ad approvare queste quattro ordinanze non è stato privo di qualche curva il che rende più importante il fatto di essere comunque arrivati ad una sintesi ragionata e realmente condivisa – spiega –. Ringrazio Usr, amministratori del territorio, associazioni di categoria, sigle sindacali e, naturalmente, la struttura commissariale per aver prodotto strumenti che danno risposte a chi la ricostruzione l’aspetta e a chi deve portarla a termine». Tra le più attese c’è la regolamentazione delle aree attrezzate che dovranno favorire il turismo di ritorno e le presenze di proprietari di seconde case distrutte o lesionate. Importante poi non vengano persi i legami con la terra d’origine, dice Farabollini: «In questa direzione va letta anche l’approvazione dell’ordinanza sull’utilizzo dei residui per indagini di microzonazione sismica sulle aree instabili, volta ad alimentare la ricostruzione in sicurezza. Le indagini si occuperanno di acquisire dati certi sull’amplificazione sismica dei territori di aree stabili in cui ricadono importanti aggregati e nuclei». Per quanto riguarda i lavoratori del cratere, c’è l’ordinanza «sull’applicazione del Durc di congruità e quella che regolamenta le parcelle degli amministratori di condominio. Entrambe sono anzitutto a sanatoria di contenziosi sulle interpretazioni: sul ruolo del direttore dei lavori (per il quale Rete professioni tecniche e Consiglio nazionale degli ingegneri erano ricorsi al Tar) e sulla regolamentazione delle parcelle per gli amministratori di condominio. La campagna d’ascolto e la fattiva collaborazione con associazioni di categoria, datoriali e sigle sindacali sono risultate fondamentali» dice Farabollini. Prossimo step il 28 maggio con un nuovo tavolo tecnico in dirittura d’arrivo per le modifiche e l’adeguamento alle norme delle più importanti ordinanze in essere.

 


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