Droga nella faggeta,
assolto un 25enne

MATELICA - Era finito in manette in aprile nel corso di una operazione dei carabinieri. La difesa del secondo imputato ha raggiunto l'accordo per il patteggiamento

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La droga sequestrata

 

Arrestati nel corso di una operazione dei carabinieri, che aveva portato al sequestro di un chilo di marijuana, un venticinquenne è stato assolto («per non avere commesso il fatto») ieri al tribunale di Macerata, per l’altro imputato è stato raggiunto un accordo tra accusa e difesa per il patteggiamento. L’udienza si è svolta ieri davanti al giudice Daniela Bellesi. Il processo è nato dall’operazione “Vespri” dei carabinieri, che ai primi di aprile aveva portato a tre arresti per un presunto giro di spaccio di droga tra Matelica, Camerino, Castelraimondo. Nella faggeta di Canfaito uno degli arrestati aveva nascosto tre etti di marijuana. Altri sette etti erano stati trovati nascosti nella cantina dell’abitazione di un ventenne albanese, pure lui arrestato e che poi ha patteggiato nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto. In seguito all’operazione erano stati arrestati tre giovani che vivono a Matelica. Uno di questi è Zudi Jasharovski, 20enne di origine macedone, che era già stato arrestato il 13 marzo, nella cui abitazione era stata trovata marijuana per un totale di cento grammi.

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Bianca Verrillo

Ieri la difesa del 20enne ha raggiunto l’accordo con l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, per poter patteggiare. Sotto accusa c’era anche il 25enne di origine campana Giovanni D’Antonio, trovato con Jasharovski a Canfaito, che ieri è stato assolto con formula piena «per non aver commesso il fatto». Il pm aveva chiesto la condanna a 4 anni. Jasharovski, accompagnato dal 25enne D’Antonio, era andato a Canfaito dove in precedenza il macedone aveva nascosto tre etti di marijuana. I carabinieri però si erano appostati e quando i due giovani erano arrivati li avevano arrestati. Per D’Antonio, difeso dall’avvocato Bianca Verrillo, il pm ha chiesto la trasmissione degli atti alla procura, poi disposta dal giudice, per oltraggio a magistrato in udienza per l’atteggiamento avuto con il pm durante l’udienza di convalida dell’arresto che si era svolta il 5 aprile scorso a poche ore dagli arresto. D’Antonio era subito tornato libero. Il terzo arrestato Sulejmani Erioli, di origine albanese 24enne, aveva già patteggiato a 2 anni e 2mila euro di multa, pena sospesa. Pure lui era subito tornato libero dopo l’arresto, mentre per Jasharovsky il giudice Daniela Bellesi nell’udienza di convalida aveva disposto l’obbligo di dimora a Matelica con divieto di uscire dopo le 20, e l’obbligo di firma.

Spaccio nei comuni del cratere: tre giovani in manette La droga nei boschi di Canfaito (Video)


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