«Così ho portato a Corridonia
la coppa del mondo di paraciclismo»

EVENTO - Mario Cartechini, 82 anni, presidente dell'associazione sportiva Club Corridonia, con il presidente onorario Orlando Santucci (97 anni), è stata l'anima della manifestazione. «E' stata una strepitosa dimostrazione di civiltà»

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Mario Cartechini, presidente del Club Corridonia

di Leonardo Giorgi

Cinquant’anni di sport e passione festeggiati con «un’altissima pagina di civiltà scritta da Corridonia e dalle Marche». Sono stati giorni di fatica, di gioia e di immensa soddisfazione per Mario Cartechini, 82 anni, presidente dell’associazione sportiva Club Corridonia. Il club, fondato nel 1969 da Cartechini e dal presidente onorario Orlando Santucci (97 anni), ha voluto festeggiare il 50esimo anno con un evento mondiale il cui successo organizzativo e di pubblico è andato oltre le più rosee aspettative: la coppa del mondo di paraciclismo. «E’ stato strepitoso – commenta Cartechini – e abbiamo ricevuto i complimenti da tutte le Nazionali presenti e la stampa. C’è stata una partecipazione corale di spettatori che hanno applaudito tutti indistintamente. Questo ci ha reso orgogliosi, perché di solito nel mondo dello sport si esalta solo la performance vincente. Un’alta dimostrazione civiltà che ha stupito anche gli atleti. Tanti hanno detto di non aver mai visto e sentito un’accoglienza così. Il vice presidente dell’Unione ciclistica internazionale, Renato Di Rocco, ha detto che a volte neanche nelle tappe del Giro d’Italia hanno visto uno spettacolo del genere. L’unica cosa che ci addolora è che, nonostante il mondo paraolimpico richiami la società civile tutta, i mezzi di informazione purtroppo in certi casi sono stati assenti. I paraolimpici sono campioni di sport e di vita ed è un peccato che la Gazzetta non abbia scritto una parola sull’evento». Un evento che non ci sarebbe stato se cinquant’anni fa Mario, dopo essere andato via dalle Marche, non fosse tornato a Corridonia e non avesse portato in città la sua passione per la bicicletta. «Girando per diverso tempo fuori dal mio territorio, sono tornato con il ciclismo che ormai faceva parte del mio dna. In questi 50 anni abbiamo organizzato due campionati italiani assoluti, ma per quest’occasione volevamo portare un mondiale e ci siamo riusciti. Volevamo farlo anche per dare un contributo nell’aiutare una regione che sta attraversando un dramma economico per via della globalizzazione, della crisi di Banca Marche e del terremoto». Tra i maggiori attori di questo successo, Cartechini vuole sottolineare il sindaco Paolo Cartechini, l’assessore Francesco Andreozzi e Michela Moriconi per il Comune, Egidio Brilloni e Orlando Vecchioni per il Club Corridonia e i rappresentati della società civile Lorenzo Forconi, Riccardo Garbuglia, Giuseppe Illuminati, Fiorenzo Pettinari, Alberto Rita e Anna Teofani. «La comunità – ha spiegato Teofani – ci chiede di organizzare un altro evento del genere. Ora c’è ancora stanchezza per il lavoro appena concluso, ma in futuro ci penseremo».

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Alex Zanardi accolto dal pubblico di Corridonia (foto di Andrea Petinari)

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Foto di Andrea Petinari

 

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