Rottweiler fugge dall’auto in A14:
muore investito da un fuoristrada,
il padrone portato a Torrette
UN 60ENNE si è fermato in una piazzola vicino allo svincolo di Montemarciano perché l'animale era nervoso e quando ha aperto la portiera è fuggito. Un 37enne di Porto Recanati, al volante di un Suzuki Gran Vitara, ha travolto la bestiola e urtato lo sportello della vettura provoncando anche il ferimento del proprietario che è stato soccorso con l'eliambulanza
Il cane che trasportava ha cominciato ad agitarsi in auto e il proprietario, per tentare di tranquillizzarlo, si è fermato in prossimità della corsia d’emergenza dell’A14. Ha aperto di scatto lo sportello della Fiat Ulisse che guidava e l’animale, un rottweiler, è sceso all’improvviso. Ma è stato investito dall’auto che sopraggiungeva, un Gran Vitara Suzuki guidato da un 37enne di Porto Recanati, che l’ha travolto non riuscendo a schivarlo. Il cane è morto sul colpo. Il Suzuki ha inoltre colpito lo sportello aperto della Fiat che ha provocato di rimbalzo un grave politrauma su una gamba al padrone dell’animale, L. G., un 60enne di Foggia.
L’incidente è avvenuto stamattina sulla corsia sud dell’A14, all’altezza del casello di uscita di Montemarciano. Poco dopo le 10,30, l’eliambulanza, nel traffico paralizzato, ha prelevato il conducente ferito. Il pugliese era ripartito stamattina entrando allo svincolo di Senigallia, dopo aver ritirato il cane in un canile della zona e stava rientrando a Foggia. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Torrette in codice rosso ma per fare atterrare l’elisoccorso sulla carreggiata dell’A14 la Polizia autostradale di Fano, sul posto con 4 pattuglie, è stata costretta a chiudere tutto il tratto tra Senigallia e Montemarciano (corsia nord e sud) per più di mezz’ora. Si sono così formate code chilometriche di auto. All’ospedale di Torrette il paziente sarà probabilmente trasferito in sala operatoria. Scioccato invece il 37enne portorecanatese che non è riuscito a frenare e ad evitare l’impatto. La polizia autostradale sta ancora approfondendo i dettagli della vicenda.
(servizio aggiornato alle 13.15)

Sarebbe un ottimo incipit per un romanzo.
dal titolo “quando son coglion”
Il cane doveva essere agganciato ad una presa delle cinture di sicurezza posteriori. Questa è la prima parte, importante, della storia.
Aprendo la portiera, il cane non avrebbe potuto scendere dalla vettura.
Poi, se fermato sulla corsia di emergenza, il guidatore ha commesso un illecito perché non era in emergenza. Diverso se fermato in una apposita area nei pressi della corsia di emergenza.
Se veramente in corsia di emergenza, aprire le portiere dal lato guida per il cane, rappresenta un errore grossolano. Apri quella sul lato destro, verso il guard rail, no?
Comunque sia, se il cane fosse stato assicurato alla presa delle cinture di sicurezza posteriori, nulla sarebbe accaduto né al cane, né alle due macchine.
Fategli pagare i danni, al proprietario del cane! Troppo scarsamente interessato all’animale ed al Codice della Strada.
invece di scriverci un romanzo potevi dire solo che è un imbecille
Sono sempre più convinto che i cani devono stare a casa,in luogo adatto..
ci sono i vestiti se si vuol seguire le mode..
chi ci ha rimesso e’ stato il cane!!
@ Alessandro D’Arpini il suo commento è assolutamente condivisibile. Quello che mi chiedo è purtroppo in quanti conoscano la normativa del CdS relativo al trasporto di cani in auto? Direi NESSUNO considerando che si vedono cani trasportati in auto certamente non a norma. Nessun divisorio fra animale ed abitacolo ne tanto meno legato al gancio della cintura di sicurezza. Mi auguro che la polstrada compili un corposo verbale a questo incivile cittadino italiano. Si spendono migliaia di euro in campagne pubblicitarie per sensibilizzare al non abbandono di cani per strada, ma mai si pubblicizza il corretto comportamento di trasporto!
Per me quel signore si è trovato in una situazione che aveva sottodimensionato. Purtroppo se non c’è fantasia, non ci sono altre chiavi di letture, Se ho scritto quel che ho scritto è perché evidentemente non mi sono fermato alla semplice notizia. Se dovessi far così non leggerei più nessuna notizia. Non che molte non ne salti.