Pezzanesi alza la voce contro il Pd:
«In 20 anni hanno desertificato il centro,
paghiamo ancora il loro immobilismo»
TOLENTINO - Il sindaco replica ai dem: «La scelta di realizzare case vere e proprie, e non soluzioni abitative emergenziale, tra l’altro condivisa e votata dallo stesso Pd, si rivelerà la più lungimirante. Quando negli altri comuni le famiglie si troveranno a vivere ancora nelle sae, qui, malgrado l’attesa, potranno godere di una casa degna di questo nome»

Giuseppe Pezzanesi
Nel bel mezzo della tempesta, il capitano Giuseppe Pezzanesi stringe il timone della sua maggioranza e risponde alla mareggiata dem. All’indomani delle critiche mosse dalla minoranza su quanto emerso nell’ultimo Consiglio comunale, il primo cittadino di Tolentino alza la voce. «Dopo aver amministrato per oltre vent’anni la nostra città – esordisce -, realizzando sfaceli a cui ancora oggi dobbiamo far fronte, dopo oltre vent’anni di immobilismo totale, il Pd locale si sveglia lanciando accuse velenose». «L’ennesimo figura meschina», commenta Pezzanesi, elencando i “crimini” del centrosinistra a Tolentino: desertificazione del centro storico, mancanza di opere pubbliche e della relativa manutenzione. La scelta di realizzare case vere e proprie, e non soluzioni abitative emergenziale, «tra l’altro condivisa e votata dallo stesso Pd si rivelerà la più lungimirante». «Quando negli altri comuni – spiega il sindaco – le famiglie si troveranno a vivere ancora nelle sae, qui, malgrado l’attesa, i cittadini potranno godere di una casa degna di questo nome». «Con la Provincia, il Pd regionale e nazionale abbiamo avuto momenti di condivisione e confronto sulle scelte fatte – tuona Pezzanesi -. Questo la dice lunga sulla levatura della minoranza Pd tolentinate».

Gianni Corvatta e Bruno Prugni (Pd)
«Una presunta alternativa all’attuale amministrazione che è in grado soltanto di offendere e stravolgere le realtà esistenti»: così il sindaco etichetta i dem. «Che dire delle dichiarazioni di contrarietà sul naturale rapporto di collaborazione e di stima esistente tra il primo cittadino e il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli? – si è chiede Pezzanesi – Inqualificabili. Noi sappiamo cosa voglia dire il rispetto delle istituzione e delle leggi: tutto il nostro operato passa per questi criteri». La differenza tra chi ha il privilegio di amministrare Tolentino e chi invece difficilmente potrà permettersi di farlo in futuro sta tutta qui, a detta del sindaco. «Non saranno quattro striscioni e relativi slogan ad affievolire la determinazione di questa amministrazione – aggiunge il sindaco in merito alla presenza di cartelloni al Politeama contro il decentramento della Don Bosco -. Garantiremo la massima sicurezza nelle scuole, senza badare a intimidazioni verbali». Gli stessi istituti scolastici che in passato sono stati a rischio, ha ricordato il primo cittadino: «Il Pd ha la memoria corta. Oltre ad aver creato tutti i centri commerciali di questa città, loro stessi avevano prospettato l’idea di spostare le scuole in periferia».

Martina Cicconetti e Gian Mario Mercorelli (M5s)
Spazio anche alle critiche sul silenzio dei consiglieri di maggioranza durante lo scorso Consiglio comunale: «È stata una scelta dettata dal tempo limitato di Borrelli, volta a lasciare spazio al sindaco e alle minoranze, che hanno affermato solo menzogne insensate». Infine, un invito alle forze di minoranze tutte: «Cari Corvatta, Prugni, Quercetti, Mercorelli, Cicconetti e seguaci esterni: se questo è il vostro modo di proporvi alla città, altro che dimissioni – ironizza Pezzanesi – possiamo lavorare tranquilli per i prossimi trent’anni almeno. La vostra coalizzazione contro questa seria e laboriosa amministrazione può contare su un fuoriclasse della politica locale in forza al Consiglio regionale: Sandro Bisonni. Peccato che non vi sia alcuna traccia di sue azioni a favore della città di Tolentino».
(Gia. Gar.)
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