Appartamenti per sfollati, Borrelli:
«Cronoprogramma in 10 giorni,
l’area container va acquistata»

TOLENTINO - Il capo della Protezione civile ha preso parola questa sera durante il Consiglio comunale aperto. All'uscita ammette: «Non sono molto soddisfatto. Avrei voluto ora un programma dettagliato delle tempistiche». Striscioni di protesta contro l'amministrazione all'ingresso del Politeama
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Il Consiglio comunale al Politeama

di Giacomo Gardini

«Non sono molto soddisfatto. Avrei voluto ora un programma dettagliato delle tempistiche. Lo avremo nei prossimi 10-15 giorni. Non possiamo sostituirci ai Comuni nella gestione dell’emergenza. La soluzione è quella del confronto, non del’affronto: contrapposizioni inutili che rallentano il futuro. Vorrei avere una legislazione che contempli i casi di emergenza: delle regole ordinarie che ci dicano come procedere».

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Angelo Borrelli al termine del suo intervento in Consiglio comunale

Così Angelo Borrelli, capo della Protezione civile nazionale, commenta il Consiglio comunale aperto di Tolentino che oggi ha affrontato i delicati temi degli appartamenti Erap per gli sfollati e dell’area container. Appartamenti che ancora ci metteranno diverso tempo ad arrivare (non è chiaro quanto) e container in cui vivono da due anni e mezzo oltre 200 persone, in condizioni sempre più difficili e con una spesa di circa 1 milione di euro l’anno per l’affitto. Borrelli è intervenuto durante l’assise, rivolgendosi al sindaco Giuseppe Pezzanesi. All’inizio elogiandolo: «Avete un sindaco eccezionale, Pezzanesi ha optato per appartamenti al posto delle sae. Una scelta che condivido a pieno. Dispiace per le lungaggini che ci sono state, ma la realizzazione delle opere in regime emergenziale è la più controllata. Non conosco nel dettaglio le singole abitazioni, ma vorrei fare insieme a voi una disanima area per area».

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Il sindaco Pezzanesi

Poi, di fronte alle critiche dell’opposizione, ha aggiustato il tiro: «Promettimi che – ha detto rivolto al sindaco -, nel momento in cui firmerò l’ordinanza che riconosce le deroghe per procedere alla realizzazione degli immobili, in 10 giorni riceverò un cronoprogramma, intervento per intervento, nel quale si scandiscono i tempi. Chiedo ai rappresentanti dell’Erap qui presenti che le procedure di realizzazione vengano accelerate. Io ritengo ancora condivisibile la scelta di fare abitazioni al posto delle sae, perché patrimonio che rimane in prospettiva ai cittadini. A giorni verrà varato il decreto legge “Sblocca Cantieri”: dobbiamo rimodulare il cas. La semplificazione va messa in atto con comportamenti consapevoli da parte di tutti, a partire dai cittadini». Borrelli parla anche dell’area container: «Evitiamo di spendere soldi per il noleggio dei container. Invito il Comune a valutare la possibilità di riscattare le strutture. È una scelta immotivata che può portare danni ingenti all’erario». La convocazione di Borrelli, insieme all’assessore regionale Angelo Sciapichetti e ai dirigenti Erap, è stata sollecitata dal Movimento 5 stelle. Pezzanesi ha specificato che «i cantieri tirati in ballo dal M5s e dai comitati hanno tempistiche che variano a seconda dell’iter procedurale che li riguardano. Una volta sbloccati, le preciseremo».

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Gian Mario Mercorelli (M5s)

Per Gian Mario Mercorelli del Movimento 5 stelle è «fuori luogo denotare il rapporto di amicizia tra lei e il sindaco Pezzanesi, Borrelli. Tolentino è l’unico comune che non dispone di una scadenza temporale per la realizzazione dei moduli abitativi. Quanto dura l’emergenza? Dei tempi che il comune di Tolentino fornisce, non ne è stato rispettato neanche uno. Quando un comune stabilisce dei tempi, si suppone che debba farlo con competenza. Rischiamo di terminare le case, tra 5 anni, e di entrare in competizione con chi avrà già terminato di sistemare la sua casa. Avremo una sovrabbondanza di immobili rispetto all’effettiva necessità. Tolentino va riportata all’ordine: l’attuale amministrazione ha forzato la mano ai suoi tecnici, validissimi, nell’annuncio delle tempistiche». Dello stesso avviso il consigliere Bruno Prugni del Pd, secondo cui a Tolentino «la gestione dell’emergenza è fallita. Abbiamo perso mesi e mesi nell’immediato post-sisma nella compilazione delle schede. Ormai la ricostruzione ordinaria ha superato la risposta emergenziale dell’attuale amministrazione. A tre anni dal sisma, le scuse del sindaco Pezzanesi stanno a zero».

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Martina Cicconetti (M5s)

Le stesse scuse che alcuni cittadini presenti al Politeama sembrano non gradire più: all’ingresso uno striscione contro il decentramento del Don Bosco, e altri due che invocavano le dimissioni di Pezzanesi. L’atmosfera si scalda con una serie di domande rivolte al primo cittadino e a Borrelli dal consigliere Martina Cicconetti del Movimento 5 stelle. A questo punto il capo della protezione civile la interrompe: «Non sono sul banco degli imputati: io sono qui per ascoltare e farmi un’idea sulla questione». Ma Cicconetti precisa: «Con l’accesso agli atti spesso troviamo comunicazioni tra lei e Pezzanesi. Vanno date risposte ai cittadini. A suo avviso, le scelte del nostro sindaco sono condivisibili o no?». L’assessore regionale Angelo Sciapichetti, presente al Politeama, ha ascoltato tutti e commentato: «Argomenti come questi andrebbero affrontati in maniera diversa. Le autorità non possono essere tirate per la giacchetta ogni qual volta qualcuno deve giustificare il suo operato all’opinione pubblica. Qui a Tolentino, l’apporto della regione Marche è sotto gli occhi di tutti: un polo scolastico all’avanguardia, l’affidamento della progettazione dell’ospedale. Se non abbattiamo i tempi, non ne usciamo vivi».

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L’assessore Angelo Sciapichetti

Una volta terminata la consultazione, Borrelli, Sciapichetti e i tecnici dell’Erap hanno lasciato il Politeama e il consiglio comunale è proseguito regolarmente. Dopo un’interrogazione sul Museo della Caricatura e un intervento su Silvia Romano, entrambi presentate dal Pd, i consiglieri hanno votato per la nomina di componenti delle commissioni “Affari Istituzionali”, “Sport”, studio “Sociale e Sanità” e quella speciale per il sisma. A chiusura del consiglio, una mozione presentata dai consiglieri del Pd sull’eliminazione della plastica mono uso nelle mense scolastiche della città. La mozione è stata approvata all’unanimità, pochi secondi prima lo scioglimento della seduta consiliare.

 

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Gli striscioni all’ingresso del Politeama

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Lo striscione contro il decentramento della Don Bosco

Angelo-Borrelli-in-Consiglio-Comunale

Bruno-Prugni-e-Gianni-Corvatta-Pd

Anna-Quercetti-Pd

Francesco-Pastorella

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