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Quattro donne e un sogno:
l’arte per ricostruire le comunità

TRE FESTIVAL itineranti a partire da Camerino nei luoghi colpiti dal sisma. “Eutopicamente, manifesto di resistenza sociale” è il progetto selezionato da Banca Etica su 300 provenienti da tutta Italia e si finanzierà tramite il crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso
giovedì 11 Aprile 2019 - Ore 20:20 - caricamento letture
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Nadia Cruciani, Silvia Cingolani, Martina Mogliani e Massimiliano Sport Bianchini

 

di Monia Orazi

Tre festival per riportare arte, spensieratezza e riappropriarsi in modo differente dei luoghi colpiti dal sisma. E’ la sfida di quattro giovani donne, che ripartono da Camerino per portare avanti il loro progetto selezionato da Banca Etica, insieme ad altri sedici. Nadia Cruciani, Serena Pallotti, Silvia Cingolani, Martina Mogliani hanno progettato “Eutopicamente, manifesto di resistenza sociale” che ha l’obiettivo di ricreare luoghi ed occasioni di incontro, nelle comunità devastate dal terremoto. Spiegano le promotrici: «Contro la minaccia che i luoghi colpiti dal sisma, diventino “non luoghi” Eutopicamente è un inno al luogo, parte dalla situazione preoccupante di chi vive nell’entroterra, perchè il sisma ha reso esuli le comunità, che hanno bisogno di ritrovare vita, territorialità, puntando sulla rivitalizzazione di quei segmenti sociali, bambini, artisti, professionisti e sognatori, che vogliono salvare il territorio dal rischio di divenire appunto, un non luogo. Abbiamo per questo ideato tre festival, che si sviluppano lungo un cronoprogramma di un anno». Le giovani e tenaci donne, hanno dato vita ad un’associazione, dal nome che rappresenta bene la loro condizione: “Itinerante”. Spiegano: «Volevamo dare vita ad un circolo Arci, una pagina nuova per Camerino, ma ci siamo imbattute in tutte le difficoltà del post terremoto. Siamo entrate in contatto con Arci provinciale, partecipando al bando di Banca Etica. Abbiamo partecipato a progetti per le aree interne, collaborando con il progetto “Unicammontagna” e con Svim, realizzando una mappatura delle tre unioni montane, riguardo al settore dell’agro-alimentare, dell’artigianato artistico, della piccola manifattura e della ricettività. Il sisma ha intensificato il processo già in corso, di uno spopolamento ed esodo della componente giovanile, che accentua l’abbandono e la desertificazione, a farne le spese è l’economia locale».

Una delle prime soddisfazioni, l’essere state scelte con Eutopicamente tra oltre trecento progetti presentati da tutta Italia, unico nella parte maceratese del cratere sismico. I festival saranno itineranti, a partire da Camerino. Il primo da giugno a settembre è “Showcase”, festival audiovisivo, concerti e presentazioni letterarie, che vuole dare vita alla riflessione sul territorio attraverso l’arte, con videomaker, musicisti, pensatori, scrittori, artisti visivi. Un laboratorio di primissima ed embrionale piazza dove, attraverso l’emotività raccontata in arte , chiamerà a raccolta una comunità sulla base di sentimenti condivisi. Da dicembre a marzo spazio alla ricostruzione compatibile ed ecosostenibile con “Green Hinterland”. Contest tra architetti, designer, ingegneri, paesaggisti che si ritroveranno per presentare progetti, spiegarli e valutarli. Progetti atti a sensibilizzare  istituzioni, ordini professionali e comunità per una ricostruzione ecocompatibile e sostenibile. Una campagna di riqualifica degli spazi esistenti volta a dare un’aspettativa di futuro alternativo a quanto è stato, il territorio ha bisogno di essere reinventato. Da aprile a giugno 2020 spazio alla “Street Art”, con installazioni artistiche, performance teatrali e musica, per una condivisione corale, creando un museo a cielo aperto, con le performance artistiche in strada, quasi a voler ridare vita ai teatri, creando l’occasione di stare insieme con giocolieri ed artisti di strada e laboratori didattici. Per realizzare i festival servono ventimila euro complessivi, il progetto è inserito nel bando di crowdfunding “Impatto +” di Banca Etica, ci sarà tempo fino al 31 maggio 2019 per contribuire alla sua realizzazione attraverso una donazione sulla community Produzioni dal Basso al seguente linkk (https://www.produzionidalbasso.com/project/eutopicamente-manifesto-di-resistenza-sociale-1/). Spiega Massimiliano Sport Bianchini, presidente Arci provinciale, che sostiene il progetto: «Un’esperienza significativa di un progetto ambizioso partito da quattro giovani donne, a Camerino uno dei centri più colpiti dal sisma, con un coinvolgimento dal basso per ricominciare a ricostruire il senso di comunità, questo è l’unico dei progetti presentati, tra quelli selezionati nelle Marche. Lo presenteremo a Recanati, Ascoli e Fermo. E’ un bel segno della volontà di ripartire, un movimento serio dal basso, che si finanzia tramite il crowdfunding».



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