Seconda vita per gli oggetti,
apre il centro del riuso
CASTELRAIMONDO - Taglio del nastro per lo spazio di circa 200 metri quadrati che sarà a servizio anche dei residenti nei comuni di Apiro, Camerino, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino, Sefro e Treia

L’inaugurazione
di Monia Orazi
Una seconda vita agli oggetti che in casa non si usano più e che possono essere portati gratis e in buono stato in un punto di raccolta, dove chi ne ha bisogno può prenderlo con un piccolo contributo. Serve a questo il centro intercomunale del riuso, inaugurato questa mattina a Castelraimondo in località Ele, accanto al cimitero cittadino, dove si trova l’isola ecologica comunale. Sarà aperto il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17 (orario invernale) e dalle 17 alle 19 (dal primo aprile al 27 ottobre) ed il sabato mattino dalle 10 alle 12. E’ costato 120mila euro, finanziati sino all’80 per cento dalla Regione, per il resto dal Comune di Castelraimondo, realizzato dall’Ata (assemblea territoriale di ambito), su progetto dell’ingegnere Conti e sarà gestito dalla Cooperativa Risorse. «Questa struttura è stata resa possibile grazie ad un lavoro di squadra – ha detto Giuseppe Giampaoli, direttore del Cosmari – serve a completamento del riciclo, permettendo di recuperare oggetti che altrimenti andrebbero tra i rifiuti. In altri centri abbiamo ottenuto risultati sorprendenti dal recupero degli oggetti, va a beneficio di tutti perchè non vanno a ingrossare la massa dei rifiuti. A Castelraimondo partirà la tariffa puntuale, stiamo ultimando le pratiche necessarie. E’ un traguardo, dopo anni di raccolta differenziata, chi rispetta le regole sarà premiato con una riduzione del corrispettivo da pagare, chi non le rispetta pagherà di più. Sarà una fase delicata ma fondamentale, il cittadino sarà premiato».

Ricordato l’assessore comunale Fabio Micozzi di Castelraimondo, che volle fortemente la raccolta differenziata, con Castelraimondo che è uno dei centri ai primi posti in provincia con una percentuale del 77 percento. E anche l’importanza dei centri del riuso: quello di Castelraimondo è il quinto ad essere stato inaugurato in un anno e mezzo. A sottolinearso l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il presidente della Provincia Antonio Pettinari. Sono intervenuti anche Matteo Cicconi presidente dell’Unione Montana di San Severino, il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, gli assessori Patrizio Leonelli, Roberto Pupilli ed Elisabetta Torregiani, i sindaci di Gagliole ed Esanatoglia Sandro Botticelli e Luigi Nazzareno Bartocci. Don Tarcisse Tsik ha benedetto la struttura, un ampio manufatto di 200 metri quadrati in cemento con scaffali, dopo il taglio del nastro.
Al nuovo centro del riuso potranno conferire o ritirare oggetti in buono stato i cittadini residenti nei comuni di: Apiro, Camerino, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino, Sefro e Treia. Al centro del riuso sono accettati i beni di consumo ancora in buono stato e funzionanti che possono essere efficacemente utilizzati per gli usi, gli scopi e le finalità originarie. Ad esempio si potranno portare piatti, posate e suppellettili, oggettistica, giocattoli, libri, mobili, divani, lampadari (privi della fonte luminosa), reti e materassi, biciclette, passeggini e carrozzine, culle e box, elettrodomestici come ferri da stiro, forni a micronde, apparecchi per cuocere, ventilatori, apparecchi elettrici di riscaldamento, aspirapolvere, tostapane, macchine per cucire, frullatori, macinacaffé, friggitrici, apparecchi radio, video registratori, apparecchi televisivi, telefoni, fax, cellulari, personal computer, stampanti ed altre periferiche, piccole apparecchiature informatiche. Inoltre si potranno lasciare anche articoli sportivi come sci e scarponi, racchette da tennis, borse, ma anche valigie, utensili elettrici, libri e volumi di ogni genere, film in vhs, cd o dvd, musicassette, dischi in vinile. Non saranno accettati indumenti il cui conferimento può avvenire mediante gli appositi cassonetti stradali di colore giallo. Il bene, in buono stato e funzionante, senza parti danneggiate o pericolose, una volta preso in carico sarà catalogato e successivamente messo in mostra per essere poi consegnato ad un nuovo utilizzatore. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini l’Unione montana del Potenza, Esino, Musone, insieme ai Comuni coinvolti e al Cosmari, sta predisponendo un servizio mensile a chiamata tramite prenotazione per il ritiro a domicilio, ad esempio, degli ingombranti o dei raee, così da aiutare le famiglie nel trasporto dei propri oggetti, specie di grandi dimensioni, al Centro del Riuso. Le modalità di funzionamento del servizio verranno rese note a breve.








I cittadini degli altri Comuni, pur serviti dallo stesso Cosmari, sono figli di nessuno?