Ciclovia 77, mozione in Regione:
«Si trovino le risorse per il progetto»
FIRMATARI i consiglieri Sandro Bisonni (gruppo misto) e Boris Rapa (Uniti per le Marche): «Potrebbe rappresentare una buona risposta alla crisi post terremoto, che ha colpito duramente le zone interne»

Sandro Bisonni
Realizzare il prima possibile la “Ciclovia 77” da Foligno a Civitanova. Lo chiede una mozione, sottoscritta dai consiglieri Sandro Bisonni (Gruppo misto) e Boris Rapa (Uniti per le Marche), che impegna il presidente e la Giunta regionale a reperire le risorse necessarie e ad istituire un tavolo tecnico di coordinamento e collaborazione tra tutti gli enti, le agenzie e le associazioni interessate alla messa in essere, alla gestione ed al controllo della stessa ciclovia. “Ciclovia 77” è il progetto nato dal basso, sottoscritto da diverse associazioni di ciclisti che hanno formato l’omonimo comitato per chiedere il riadattamento per bici e pedoni del vecchio tracciato stradale (circa 130 chilometri) ormai sostituito quasi del tutto dalla superstrada. Il progetto è stato presentato dal comitato all’Abbadia di Fiastra e ha trovato già il sostegno, almeno a parole, di Moreno Pieroni, assessore regionale al Turismo. Ora Bisonni e Rapa chiedono un impegno concreto, sottolineando che «la realizzazione di una ciclovia rispetto ad una pista ciclabile comporta un notevole risparmio economico e nessun impatto ambientale, considerato l’utilizzo di strade secondarie, ormai a bassissimo traffico automobilistico. Lungo la ferrovia ed a fianco della nuova superstrada 77 sono previste, poi, 21 uscite, che consentono una fruizione anche parziale della ciclovia. Il progetto potrebbe rappresentare – dicono i due consiglieri – una buona risposta alla crisi post terremoto, che ha colpito duramente le zone interne. La ciclovia, infatti, si presenta come un valido strumento per sostenere il territorio, costituendo una sicura attrattiva per famiglie, turisti, amanti della natura, del turismo religioso e lento».
L’ex 77 a misura di ciclisti e pedoni: «Tempistiche veloci con costi ridotti»
Ma che vi siete fumato? Prima spendiamo i soldi per la ricostruzione, poi viene tutto il resto.