Evento di beneficenza per i Servizi sociali
«I soldi ancora non si sono visti»
CIVITANOVA - I consiglieri d'opposizione Rossi e Ghio mettono nel mirino l'incontro organizzato al Rossini dall'associazione "La decisione" con Paolo Crepet
Dove sono i soldi dell’evento con lo psicologo Paolo Crepet? Se lo chiedono i consiglieri di Civitanova Stefano Ghio e Pier Paolo Rossi che hanno ravvisato alcune anomalie negli atti amministrativi a seguito dell’evento. La manifestazione era organizzata dall’associazione “La decisione”, una serata sull’emergenza educativa al teatro Rossini. Un evento riuscito con tanto di teatro pieno e con una finalità sociale, dal momento che il ricavato (10 euro a biglietto) sarebbe poi stato devoluto all’assessorato ai Servizi sociali. Ma a due mesi dall’evento, di quella rendicontazione non c’è traccia. A ricostruire il tutto i due consiglieri di opposizione che hanno fatto un accesso agli atti. «Un evento di “indubbia rilevanza sociale e meritevolezza”, come cita la delibera di giunta 6 dell’8 gennaio 2019 e viste anche le parole spese dall’assessore Gabellieri e quelle dell’assessore Capponi – dicono i due consiglieri – ma a quasi due mesi dall’incontro con Crepet si evidenzia non solo che il Comune ha speso 1.438 euro per l’uso del teatro Rossini, per il service audio-luci, per i vigili del fuoco e addirittura per i fiori ma che di contro non si ha alcuna notizia del ricavato». Il dirigente infatti sostiene che “l’associazione culturale “La Decisione”, organizzatrice dell’evento, non ha, al momento, prodotto la rendicontazione del ricavato dell’iniziativa”. Un ritardo anomalo per Ghio e Rossi, inoltre secondo i due è curioso anche il fatto che la delibera non preveda impegni di spesa dal momento che il ricavato sarebbe stato maggiore delle spese. «Il parere del dirigente in ordine alla regolarità contabile della delibera cita che “Non si registrano riflessi sulla situazione economico finanziaria o sul patrimonio dell’ente se il ricavato della serata da devolvere in beneficienza sarà versato all’ente – continuano i due consiglieri – e quindi non prevedeva alcun impegno di spesa: ma il Comune ha già speso 1.438 euro, l’impegno dell’associazione sembra non sia stato rispettato ad oggi e non emergono, dall’accesso agli atti, neanche sollecitazioni da parte dell’ente. Perché tanta negligenza? Ci si chiede cosa aspetti l’amministrazione, in primis la Capponi e la Gabellieri che tanto si sono spese per l’evento, a tutelare l’interesse del Comune; eppure quei soldi avrebbero dovuto essere utilizzati per finalità sociali e di solidarietà. Più che un’emergenza educativa, ci sembra proprio vi sia una emergenza amministrativa».

Ghio, Rossi, possibile che troviate tutte queste mancanze? Il fatto che finora tutte le volte che vi siete lamentati per disservizi e ritardi avevate ragione non significa che sia sempre cosi. Oppure no? Comunque dovrebbe arrivare quanto prima la solita giustificazione.