Cittadinanza a Mimmo Lucano,
colpo di scena: rinviato il voto
MATELICA - Nessun titolo onorario all'ex sindaco di Riace, in Consiglio comunale la spiegazione del sindaco Delpriori: «La questione va approfondita bene, altrimenti rischiamo di fare un atto inutile»

Il Consiglio di oggi
Matelica non sarà, per il momento, il primo comune delle Marche a concedere la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano. Colpo di scena in consiglio comunale, il punto sulla concessione della cittadinanza onoraria all’ex sindaco di Riace, insieme ad un altro sulla modifica del regolamento di polizia urbana, sono stati rinviati. «Ci sono questioni tecniche da approfondire, per il regolamento chiederemo un parere all’Arpam e ne discuteremo in commissione Ambiente – ha detto il sindaco Alessandro Delpriori – riguardo a Lucano è stato solo parzialmente accolto un suo ricorso in Cassazione, avvenuto dopo la convocazione del consiglio, la questione va approfondita bene, altrimenti rischiamo di fare un atto inutile». Assenti al consiglio gli assessori Pietro Valeriani, Massimo Montesi, il vicesindaco Anna Grazia Ruggeri è arrivata al momento del rinvio del punto. Assente anche Pietro De Leo. La discussione riguardante la proposta di cittadinanza a Lucano e un altro punto sulle modifiche al regolamento di polizia urbana, è stata anticipata ed è subito iniziato il botta e risposta tra maggioranza ed opposizione. «Prendo atto del ravvedimento avuto – ha detto l’ex sindaco Paolo Sparvoli – dare la cittadinanza a Lucano sarebbe stato uno schiaffo grande, per la città di Enrico Mattei. Paragonare il sindaco di Riace a coloro a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria (oltre a Mattei, Aristide Merloni, Rosi e Calia), sarebbe stato uno schiaffo anche per questi personaggi, abbiate la compiacenza di non riproporre questo punto, sino a quando sarò in consiglio comunale. Voto contro l’anticipazione, non è giusto stravolgere l’ordine del giorno del consiglio, per le esigenze del pubblico, manca il numero legale, come opposizione siamo rimasti perchè ci sono punti importanti».

Mimmo Lucano
Per il consigliere comunale Alessandro Casoni l’anticipazione dei due punti è stata un’anomalia: «Non comprendo il senso giuridico di questa anticipazione, voterò contro». Su questo punto, Sparvoli e Casoni hanno votato contro, insieme al consigliere Egidio Montemezzo, mentre il capogruppo di Nuovo Progetto Matelica (stesso gruppo di cui fanno parte Sparvoli e Montemezzo) ha votato a favore dell’anticipazione. Successivamente per ciascuno dei due punti, il sindaco ha illustrato le motivazioni del rinvio al prossimo consiglio comunale, che dovrà tenersi entro il 25 aprile, perché l’amministrazione è in scadenza di mandato. Il punto sulle modifiche al regolamento di polizia urbana, come ha ricordato Casoni, è nato da una sua mozione sul problema di emissioni maleodoranti, relative ad un’attività agricola, per cui sono state proposte delle modifiche. Per il sindaco la questione va discussa in commissione Ambiente ed occorre avere un parere dell’Arpam. «Questa è mala politica – ha tuonato Casoni – è portare in giro i cittadini, chiedetelo direttamente al sindaco, il perchè avete cattivi odori dentro casa e perchè è stato rinviato un punto già pronto».
Si è passati poi al punto sulla cittadinanza onoraria. «Enrico Mattei con la cittadinanza a Lucano non c’entra – ha detto Delpriori – Mattei è una figura fondamentale, ma Matelica non è solo la città di Enrico Mattei, è una città aperta ed accogliente, l’abnegazione è uno dei suoi punti di forza. Questa proposta non ha nessun tipo di valenza politica, come avete voluto voi, ma sociale. Il cardinale Menichelli, nell’omelia per la celebrazione della Beata Mattia, ha ricordato che una società che respinge i poveri, perde il senso di Dio. La cittadinanza a Lucano l’hanno concessa più di un migliaio di comuni in Italia, tra cui Bologna, Milano e Firenze, è giusto il rinvio per approfondire la questione». In un lungo intervento il consigliere di opposizione Egidio Montemezzo ha evidenziato che la concessione della cittadinanza onoraria è un punto politico, dimostrato dall’assenza di Pietro De Leo e Pietro Valeriani. Il consigliere ha espresso la propria contrarietà sul punto, spiegando che Lucano per Matelica non ha fatto nulla di rilevante, al contrario degli altri personaggi a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria. «La gente deve capire, mi stupisco di nuovo dopo l’anticipazione dei punti – ha aggiunto il consigliere Alessandro Casoni – sindaco in politica serve coraggio e poi si cade in piedi. Avete aggiunto altri punti rinviati per non far passare questo rinvio isolato e non far capire qual è il vero problema. Ho deciso di parlare in consiglio e non sui social o sui giornali. Il vero motivo sono le defezioni che ci sono state, le uscite sulla stampa di De Leo e Valeriani. La cittadinanza onoraria non c’entra nulla con la questione penale di Domenico Lucano, se avessimo votato la cittadinanza ci saremmo disinteressati della questione penale, noi non abbiamo diritto di sindacare una sentenza della Cassazione, lo faranno gli avvocati di Lucano ed i magistrati. Non si prendano in giro i cittadini, non si parli di resistenza, la questione riguarda la valutazione del problema immigrazione, sul modello Riace, attagliato su Matelica, non mettiamoci la Cassazione di mezzo». L’ultimo intervento è stato di nuovo di Sparvoli: «Questa è una marchetta pre-elettorale al Partito Comunista, è assurdo, metterci di mezzo il Papa e la povertà non vuol dire parlare di Mimmo Lucano, la magistratura parla di immigrazione irregolare. Troviamo qualche caratteristica dei nostri cittadini onorari, in questo personaggio? Sono disgustato dal ragionamento del sindaco, quando dice che Matelica non è solo la città di Mattei, è lui ad aver dato a questo un significato politico». E’ seguito il voto contrario di tutti i consiglieri di minoranza, sul rinvio al prossimo consiglio dei due punti.
(servizio aggiornato alle 15)
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…”rinviato il voto”..si, fate un ex voto, adesso, e lasciate stare che è meglio, e pensate a far rispettare le leggi, piuttosto!! gv