Ambiente, la ricetta di Galletti:
«Battaglia vitale da combattere insieme»

MACERATA - L'ex ministro ospite del circolo Aldo Moro all'hotel Claudiani: «I cambiamenti climatici porteranno molte gravissime problematiche sociali, guerre, povertà e migrazioni di popoli. Per questo non bisogna costruire muri ed avere un dialogo sempre vivo, soprattutto in politica»

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L’ex ministro Gian Luca Galletti

 

di Maurizio Verdenelli

Nello spazio di 4 anni, dal 2014 al 2018,  è stato ministro all’Ambiente di Matteo Renzi, poi del tolentinate Paolo Gentiloni e prima ancora sottosegretario nel governo di Enrico Letta (presto di scena ad Unimc) Gian Luca Galletti, dottore commercialista, già deputato, è stato ieri sera ospite al Claudiani del circolo ‘Aldo Moro’ in un’interessante appendice post autunnale. Tema: ‘Sviluppo sostenibile: quale ambiente per quale citta’. E non poteva essere diversamente con chi a nome dell’ Italia ha firmato nel 2015 il fondamentale accordo di Parigi. Un tema dunque d’obbligo, con Galletti, con riferimento sopratutto alla sostenibilità ambientale delle città senza perdere di vista Macerata che di verde pubblico importante ha avuto fino a non molto tempo fa soltanto l’ex parco del conte Conti (una Casata benemerita anche per quello). Un parco, alias Giardini Diaz, recuperato alla completa fruizione della cittadinanza solo dopo il clamore dei ‘Fatti dell’inverno del 2018’.

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Il sindaco Romano Carancini in prima fila con l’assessore Mario Iesari

A moderare l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, che insieme con Marco Marcatili, economista di Nomisma, e Narciso Ricotta, assessore al comune di Macerata, ha introdotto ritualmente l’affollato incontro. Tanti i motivi d’interesse e di (successivo dibattito): non solo Parigi, cara all’ambiente, ma pure San Francesco e il Cantico delle Creature da cui papa Francesco, che sara’ in visita il 25 prossimo a Loreto, ha tratto sostanza e denominazione per il libro ‘Laudato si’. L’ambiente è caro a tutti come sottolinea papa Francesco nella sua enciclica “Laudato si”. In tanti per l’ambiente e la salvezza stessa del Pianeta Azzurro. «O si vince tutti insieme oppure si perde tutti insieme – ha detto Galletti – I cambiamenti climatici porteranno molte gravissime problematiche sociali, guerre, povertà e migrazioni di popoli. Infatti, via via gradualmente, una parte del globo sarà inabitabile a causa della molecola CO2 che ha creato una cappa sopra il nostro pianeta, generando il surriscaldamento. Per questo, quando si parla di ambiente è vitale non costruire muri ed avere un dialogo sempre vivo, soprattutto in politica».

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L’assessore Narciso Ricotta

L’ex ministro ha ricordato Parigi: «193 Paesi sono stati d’accordo sulla necessità di ridurre l’emissione di CO2. L’ideologia è nemica dell’ecosistema e se la situazione non cambia, nel 2100 la temperatura globale si riscalderà di altri 5 gradi – ha detto Gian Luca Galletti – In Francia, 4 anni fa, ogni singolo Paese si è impegnato a ridurre le emissioni di questa molecola, che comporta una diminuzione del riscaldamento globale (3,6 gradi). Un grande aiuto per l’ambiente è la tecnologia, che ha permesso all’economia lineare di diventare circolare, garantendo così un minore consumo delle materie prime». Passando da Parigi a Macerata (ma per il poeta Mario Affede in fondo tra le due città non c’era,  come noto, differenza) un successo indubitabile per la ‘Grande Prugna’ è la raccolta differenziata giunta al 75%. A questo successo va aggiunta l’eterna promessa, che pare giunta dopo anni, a maturazione, del parco della villa del conte Tommaso Lauri, altro grande benemerito maceratese. Con il fantastico Parco naturale che il padre di King Kong e di ET, il premio Oscar Rambaldi, pronubo l’allora presidente della Provincia, Sileoni, voleva come location dei suoi film hollywoodiani,  c ‘e’ poi ( ha ricordato Ricotta) il Parco di Fontescodella che parimenti attende di tornare al suo recente splendore riemergendo da un degrado avvilente che ha visto in tempi recenti anche la presenza di una tendopoli.
L’ex ministro ha poi illustrato il suo progetto “Nativi Ambientali”.

galletti-circolo-aldo-moro-7-650x433«I giovani devono rispettare le regole, contribuendo nella raccolta differenziata ed il risparmio energetico, ricordando che non esiste un piano B, perché non c’è un pianeta B». Dopo l’incontro, come di consueto è stata data la parola al pubblico, e sono fioccati quesiti su agricoltura, capitalismo ed Eni. «L’agricoltura – ha aggiunto Galletti – emette CO2, subendo anch’essa i cambiamenti climatici, perdendo in questo modo sempre più colture tipiche della nostra tradizione». Riguardo al capitalismo, Galletti ha citato papa Leone XIII, che operò nel 1891 la sua celebre ‘sintesi ‘ di impresa ed operai. Sottolineando come il capitalismo sia un’esperienza proficua se viene usata bene dall’uomo e per l’uomo. Citando in conclusione l’Eni, Galletti ha detto che l’ente idrocarburi – che Enrico Mattei voleva denominare Ene, con riferimento tout court all’energia- sta svolgendo, a parer suo, un ottimo lavoro con le energie rinnovabili come il bio metano, realizzato dall’olio esausto. Un ente che sopratutto sul sentiero delle energie rinnovabile percorre le tracce pioneristiche del fondatore, Mattei il grande marchigiano che dettò le regole con intuizione al solito preveggente pensando particolarmente a sicurezza e prevenzione. E costituendo già negli anni ’50 a San Donato Milanese, uno snello efficientissimo centro di ricerca sulle energie rinnovabili. Chiamando a collaborare al progetto, esperti e tecnici in gran parte da questa ‘regione al plurale’ per la quale nutriva passione e stima infinite, ricambiate puntualmente con lavoro, talento e fidelizzazione.

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