Montecassiano ricorda
don Antonio Castellani

IN MEMORIA - Ad un anno dalla morte del sacerdote ed educatore, che per più di vent’anni ha accompagnato la crescita di tanti giovani, una serie di eventi organizzati per domenica dal Comune

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manifesto-don“Ricordando don Antonio Castellani (1930-2018)”. E’ questo il titolo dell’evento commemorativo in programma domenica a Montecassiano ad un anno dalla morte del sacerdote ed educatore che per più di vent’anni, precisamente dal 1956 al 1978, ha accompagnato la crescita di tanti giovani montecassianesi. Don Antonio Castellani nasce a Montelupone il 23 marzo 1930. Nel 1937 si trasferisce con la famiglia a Recanati dove frequenta le scuole pubbliche. Dopo avere conseguito il diploma di liceo classico, entra nel seminario Capranica di Roma e frequenta l’università Gregoriana conseguendo la laurea in Filosofia e in Teologia. Il 10 luglio 1955 viene ordinato sacerdote da monsignor Bignamini, arcivescovo di Ancona, nella cattedrale di San Flaviano a Recanati. Tra il 1955 e il 1956 è vicedirettore del seminario vescovile di Recanati, segretario del vescovo, cerimoniere. Nel dicembre 1956, inviato dal vescovo, inizia il servizio pastorale come viceparroco a Montecassiano dove resterà per ventidue anni fino al settembre 1978, conquistando una stima e un affetto che non si sono mai spenti. A Montecassiano si è dedicato soprattutto all’educazione dei ragazzi, seguendoli nel “ricreatorio”, luogo di aggregazione e di svaghi creativi, nei “campeggi montani” estivi, nelle varie attività ludiche e sensibilizzandoli alla musica con la creazione di una Schola cantorum. Contemporaneamente insegna anche religione nella locale scuola elementare e nel 1966-1967 è anche direttore spirituale nel seminario di Recanati. Nel 1978 si trasferisce a definitivamente a Recanati, dove diventa viceparroco, affiancando lo zio don Ettore, e poi parroco di Santa Maria di Montemorello. Nel 1987 riceve anche l’incarico di responsabile del locale corso di teologia per laici e, dal 1997, quello di Vicario per la pastorale. Nel 2008 lascia la parrocchia, continuando a collaborare con i due successivi parroci finché le energie glielo permettono, cioè fino al 9 luglio 2017, quando nella sua ex parrocchia, ha celebrato l’ultimo anniversario di ordinazione. Don Antonio è stato un sacerdote appassionato di musica e di arte (è stato anche consultore della rivista “Arte cristiana”), ma di grande modestia. Lucidissimo fino alla fine, è stato sempre accompagnato dall’affetto dei suoi parrocchiani e dei confratelli che gli sono stati vicini fino alla sua serena partenza per il cielo, avvenuta il 9 marzo 2018, all’età di ottantotto anni. La commemorazione di domenica prevede una santa messa in Collegiata. Poi verrà scoperta una targa all’ingresso del vecchio “Ricreatorio”, ci sarà un incontro al Cineteatro “Camillo Ferri” con la proiezione di un video e la presentazione di un opuscolo e di diverse testimonianze, e infine l’apertura di una mostra che resterà aperta fino al 24 marzo. L’evento è a cura del Comune di Montecassiano, della Parrocchia Santa Maria Assunta, dei “Ragazzi di don Antonio”, della Corale “Piero Giorgi” e del Circolo culturale “Angelita Scaramuccia”.



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