«Contributo per l’autoricostruzione,
scriveremo a Farabollini»
Camerino: messe in sicurezza al 17%

SISMA - Due incontri nella città ducale. L'associazione Emidio Di Treviri ha presentato la proposta fai da te per sistemare le case danneggiate dal terremoto. Il comitato Concentrico ha fatto invece il punto sui progetti in zona rossa
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L’incontro dell’associazione Emidio Di Treviri

 

Doppio incontro sulla ricostruzione a Camerino, uno tenuto dall’associazione Emidio Di Treviri, che ha presentato l’autoricostruzione familiare, l’altro del comitato Concentrico, per la salvaguardia del centro storico, che ha fatto il punto sullo stato delle messe in sicurezza e delle inagibilità. Nella sala Contram, gli esponenti del collettivo Emidio Di Treviri hanno spiegato: «Abbiamo dato vita ad una petizione che chiediamo di firmare e ad una lettera che invieremo al commissario straordinario alla ricostruzione Piero Farabollini, per chiedere di inserire l’autoricostruzione familiare, nel panorama legislativo della ricostruzione, per farla diventare un motore di ripartenza per le comunità. E’ un’opportunità permessa dalla legislazione, chiediamo che sia ammessa ad avere il contributo pubblico». A Matelica partirà a breve il primo cantiere di autocostruzione, che per il momento non riguarda una casa danneggiata dal terremoto. «L’autocostruzione viene condotta dal committente, spesso il padrone di casa, insieme ai volontari, associandosi all’associazione “Aria (associazione rete italiana autocostruzione) familiare”, che fornisce formazione, supporto tecnico per il progetto, le pratiche e le incombenze per aprire il cantiere. L’unica cosa che non si può fare è il montaggio dei ponteggi e l’impiantistica, ma il 90 percento delle lavorazioni si possono realizzare in modo autonomo – hanno spiegato i giovani dell’associazione, tra cui un architetto e un ingegnere –. Si possono far realizzare le fondazioni ad un’impresa, passando poi dal cantiere dell’impresa, a quello in autocostruzione. Sotto il profilo tecnico e della sicurezza sul lavoro sono come tutti gli altri cantieri, la differenza sta che la costruzione è portata avanti dal proprietario e dai volontari, al posto di un’impresa, che in cambio hanno vitto ed alloggio e dispositivi per la sicurezza gratuitamente». Il risparmio sui costi varia dal 35 al 50 percento, perchè non si paga la manodopera dell’impresa, fondi che possono essere destinati ad altri eventuali investimenti sul territorio, o per l’ospitalità dei volontari. Nel cratere sismico, di fatto ci sono già stati casi di autoricostruzione, non sempre in regola con la legge, specie per stalle e strutture abitative provvisorie. «Presenteremo questa proposta agli enti preposti – hanno concluso gli esponenti del collettivo – per chiedere di farla entrare nel sistema della ricostruzione, l’obiettivo è di coinvolgere le comunità locali, per questo chiediamo di firmare la petizione e organizzare incontri sul territorio, per far conoscere questa opportunità». Presente all’incontro anche un esponente delle Brigate di solidarietà attiva e persone provenienti anche da fuori provincia.

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L’incontro del comitato Concentrico

CONCENTRICO – L’incontro del comitato Concentrico, si è svolto nell’aula magna del Polo scolastico provinciale, piena di persone. Ad introdurre i risultati del monitoraggio civico portato avanti dai cittadini, sono state le esponenti di Action Aid e Metis solution, a partire dall’ultimo sopralluogo in centro storico, effettuato lo scorso 3 febbraio. Nei dieci lotti in cui è diviso il centro storico di Camerino, riguardo alle messe in sicurezza, alla data del 18 febbraio 2019, risultano sui 138 interventi previsti, 52 trattati, cioè progettati o appaltati, pari al 37,68 per cento del totale. Di questi 52 ne sono terminati solo 24 pari al 17,39 per cento del totale, mentre 19 sono in corso e 9 sono alla fase del progetto approvato. Sempre tra i 52 ventuno sono superiori a 40mila euro e dunque affidati tramite gara, gli altri 31 di soglia inferiore ai 40mila euro, affidati tramite procedura negoziata, senza pubblicazione di bando. L’importo totale delle messe in sicurezza in città è di circa sei milioni di euro. Il presidente del comitato Concentrico, Francesco Nobili, ha annunciato la messa online del sito www.concentrico.info, in cui si trovano aggregate nelle mappe del danno, delle agibilità e delle messe in sicurezza, tutte le informazioni che i cittadini hanno trovato sul sito del Comune ed altri siti relativi alla ricostruzione, per controllare e monitorare lo stato della gestione post terremoto. Ha affermato Nobili: «Abbiamo iniziato ad aggregare le informazioni disponibili e continueremo a farlo, per renderle facilmente fruibili a tutti senza perdersi in documenti e determine. Il nostro è un lavoro di documentazione basato su atti ufficiali e sulla disponibilità dei tecnici del Comune. Aggiorneremo il sito con le informazioni, man mano che saranno disponibili. Nel sito c’è una segnalazione interattiva, dove i cittadini potranno inviarci le loro segnalazioni». Ha concluso Nobili: «Le criticità che emergono sono quelle di una città quasi inaccessibile, dopo due anni dal terremoto, senza voler esprimere giudizi e ricerca di responsabilità. Sappiamo che a breve dovrebbe essere riaperta piazza Cavour, al termine della messa in sicurezza dei campanili del Duomo. Questo è un buon segnale come pure dovrebbe essere ripristinata la viabilità in via Varino Favorino per consentire sia l’accesso ai mezzi di cantiere, sia una viabilità per chi ad esempio ora è tornato a casa in via Betti. Attualmente chi vive lì ha un disagio, con la circolazione che in quella zona risulta piuttosto complicata».

 

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L’incontro del comitato Concentrico

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