Giostre al Varco sul mare,
Rossi: «Mai autorizzate le proroghe»
CIVITANOVA - Da delibera il mini luna park avrebbe dovuto smontare il 6 gennaio e invece sono ancora là. Per una ditta non è mai stata rilasciata la licenza e le richieste di proroga non sono mai state deliberate. La denuncia del consigliere comunale: «L'ennesima distrazione?»
Luna Park al Varco sul mare, «una delle 4 ditte di giostrai opera senza licenza, proroghe fino a febbraio mai deliberate dalla giunta». Pier Paolo Rossi torna a spulciare gli atti su autorizzazioni e licenze e stavolta, dopo aver verificato l’assenza di autorizzazione per il parcheggio concesso al Gatto Blu, si sofferma sulle giostre che si trovano nell’area dell’ex fiera. Il mini luna park era stato autorizzato con una delibera per il periodo natalizio fino al 6 gennaio, assieme alla pista di pattinaggio e faceva parte delle attività ricreative previste per le festività natalizie. Ad oggi però il luna park è ancora lì.
E dagli atti che ha richiesto Pier Paolo Rossi emergerebbero numerose irregolarità: «Il varco sul mare è diventato una specie di zona franca, un duty free in cui vige la totale libertà legittimata da una riconosciuta noncuranza amministrativa – il commento del consigliere Pier Paolo Rossi – dopo il Gatto Blu un’altra distrazione, chiamiamola così». Rossi richiede agli uffici la documentazione relativa ad eventuali delibere di giunta di proroga, l’autorizzazione da parte degli uffici e copia dei pagamenti della Tosap. «Ma nessuna richiesta di proroga è mai stata approvata dalla giunta – rivela Rossi – e la situazione è peggiore di come sembra. Intanto di quattro ditte che richiedono di esercitare la loro attività nel periodo natalizio solamente a tre di loro viene rilasciata la licenza. La quarta esercita in maniera abusiva e siamo sicuri che ha lavorato visto che ha anche pagato la Tosap. Mi si informa però che, al 21 febbraio, risulta che le ditte abbiano pagato, in data 16 gennaio, quanto dovuto per l’occupazione di suolo pubblico nel periodo compreso tra l’8 dicembre 2018 e il 20 gennaio 2019 e cioè 2176 euro. C’è poi una confusa richiesta di proroga dei termini della licenza: tutte le ditte chiedono la proroga sino al 20 gennaio, una sola delle quattro chiede una ulteriore proroga fino al 28 febbraio e addirittura la ditta che opera senza licenza la chiede “fino alla fine di febbraio”. Ma il colpo di scena è che in data 8 gennaio la giunta propone una proposta di deliberazione, un atto propedeutico alla delibera, un atto politico proposto da Borroni, paladino dei commercianti, peccato che la proposta non sia mai stata approvata dalla giunta e pertanto, ad oggi, ad oltre un mese dalla scadenza delle autorizzazioni, nessuna richiesta di proroga è stata approvata».

