Aperta la convenzione nazionale Pd,
cinque i maceratesi a Roma
PRIMARIE - I delegati in rappresentanza delle tre mozioni più votate (Zingaretti, Martina e Giachetti). Il tre marzo il voto popolare
E’ iniziata oggi con la convenzione nazionale a Roma, la corsa a tre verso le primarie del 3 marzo. Dalla provincia di Macerata sono partiti in cinque in rappresentanza delle 3 mozioni più votate (Zingaretti, Martina e Giachetti). I delegati maceratesi sono: Leonardo Virgili (Giachetti), Marco Micucci (Martina), Verouskha Spanò, Fabrizio Panzavota e Norma Santori (Zingaretti).
Il segretario regionale del partito Giovanni Gostoli auspica partecipazione: «Adesso tutti al lavoro per fare del giorno delle primarie l’inizio di una grande costituente di popolo per l’alternativa. Apriamo porte e finestre a tutti i cittadini che vogliono dare una mano a costruire un nuovo progetto per l’Italia e per l’Europa. C’è bisogno di reagire a un governo che conduce indietro il Paese. Lega-M5S avevano promesso il “boom economico” – prosegue Gostoli- Invece è notizia di ieri che l’Italia entra in recessione dopo 14 trimestri consecutivi di crescita. Dovevano abolire la povertà e hanno abolito la crescita. Si sapeva che l’economia globale, non solo italiana, avrebbe rallentato. Il problema è che la legge di bilancio del governo Lega-M5S peggiorerà la situazione. Meno investimenti pubblici, più tasse, niente politiche per il lavoro. Da quando sono al governo – aggiunge il segretario dem – ci sono 76 mila occupati in meno, 123 mila tempo indeterminati in meno, 84 mila precari in più. A pagare sarà il ceto medio, le famiglie, le imprese, i giovani. Sarà un problema anche le Marche, forse più di altre regioni, perché già segnate dalla crisi più difficile della storia ma anche dal terremoto più drammatico di sempre. È per questa ragione che le primarie saranno molto di più che uno strumento per scegliere democraticamente il segretario nazionale- conclude Gostoli- Devono diventare l’occasione per ripartire: un momento di grande partecipazione popolare di tutti coloro che vogliono un cambio di rotta per il bene del Paese».

Io considero fondamentale la partita sull’Europa,la chiave di volta se opportunamente impostata,ipotesi che non passa attraverso rivalutazioni di sovranismo,ma di integrazione ed armonizzazione reali.