Organizza incontro per i cittadini sul Cas,
pioggia di critiche su Franco Capponi
TREIA - Edy Castellani condanna il comportamento dell'ex sindaco e si chiede come ha avuto i dati dei terremotati. Duro il movimento Uniti per Treia: «Ecco l'ennesima figuraccia»
L’ex sindaco Franco Capponi organizza una riunione informativa per i cittadini terremotati sul Cas e su altri temi legati al sisma e scatena le reazioni negative di Edi Castellani, ex vice sindaco della giunta Capponi, poi commissariata e del movimento Uniti per Treia.
Ancora una volta Franco Capponi utilizza il “Metodo Capponiano”, questa volta superando ogni limite. Molti cittadini, soprattutto quelli penalizzati dal sisma ed in autonoma sistemazione, hanno ricevuto nei giorni scorsi alcuni messaggi da parte di Franco Capponi, di seguito il testo di uno dei due inviti inviati: “Non essendoci oggi una amministrazione che può incontrare i cittadini abbiamo pensato di continuare ad informare soprattutto le famiglie terremotate e i cittadini su quello che si sta prospettando loro in tema di Cas, acquisto alloggi sostitutivi e ricostruzione”. Nel secondo invito, inviato ai cittadini per invitarli all’incontro, Capponi afferma anche che saranno presenti tecnici della Regione Marche per analizzare le ipotesi di modifica della concessione dell’autonoma sistemazione, elemento a mio avviso molto grave: tecnici della Regione Marche che partecipano ad incontri politici. Altro elemento curioso da sottolineare, tra l’altro, è che l’incontro risulta anche essere in programma nell’aula Multimediale del Comune di Treia, praticamente dove Capponi organizzava gli incontri quando era ancora sindaco, solo che ora sindaco non lo è più e la riunione è chiaramente un incontro elettorale. Chissà se la prossima riunione convocata dall’associazione 2020 sarà sui Consorzi Stradali?».
Castellani spiega che quando era ancora alla guida del Comune di Treia un assessore, uomo di fiducia di Capponi, aveva richiesto sia l’elenco dei dati dei cittadini in Cas che l’elenco delle strade consorziate. L’ex vice sindaco condanna anche la presenza di Franco Capponi alle riunioni dei sindaci convocate dalla Regione: «Chissà se sarà presente anche al prossimo incontro del 4 febbraio? Molto probabilmente il Commissario e i Funzionari del Comune di Treia aspettavano i dati della prossima riunione, prima di incontrare i cittadini e comunicare loro eventuali modifiche. Capponi, come sempre, voleva anticipare l’argomento, non resiste ad avere primati, chissà se qualcuno “gli ha già anticipato il futuro”. Naturalmente Capponi a queste riunioni ha il “lasciapassare”, come si comprende dalla risposta ad un Sindaco che gli chiedeva nell’ultima riunione relativa ai Contributi dell’Autonoma Sistemazione cosa ci facesse lì, ha risposto che era un funzionario della Regione! E’ pur vero che il settore agricoltura a cui risponde, oggi è presente in molti temi e progetti, ma che relazione ha con la riunione sulla autonoma sistemazione (CAS)? E a che cosa servono le registrazioni e le firme che di solito si fanno all’entrata se può entrare anche chi non è sull’elenco?»

Gli ex consiglieri comunali di Uniti per Treia, (da sin.) Gianluca Gagliardini, Andrea Mozzoni, Giovanna Matteucci e Michele Palazzesi
Parlano di ennesima figuraccia di Franco Capponi e della sua associazione Treia 2020 i componenti del movimento Uniti per Treia: «L’ex maggioranza ha pensato bene di convocare una fantomatica riunione per illustrare, tra gli argomenti legati al terremoto, “le ipotesi di modifica della concessione dell’autonoma sistemazione”. Un incontro “con i tecnici della Regione Marche” durante la quale la relazione introduttiva sarebbe stata tenuta da Capponi. Copione già visto ed ennesima beffa, visto che, fatto ben noto e ancor oggi confermato, nessun tecnico dell’ufficio ricostruzione è autorizzato dalla Regione a partecipare a incontri politici di liste civiche o partiti. Il tutto su una chat con tanto di numeri di telefono inseriti senza autorizzazione e presi chissà dove in barba alla privacy. Consigliamo perciò alla cittadinanza di continuare a informarsi seguendo le indicazioni dei propri tecnici e quelle ufficiali del personale incaricato dal Comune di Treia, lasciando perdere le strumentalizzazioni di chi usa un dramma collettivo per meri fini elettorali. Se poi volessero informazioni di prima mano, i treiesi non avrebbero bisogno dei consigli degli “ex”, avendo in casa un deputato e il commissario straordinario alla ricostruzione».

