Palas, taraflex pagato caro
Canesin dà la colpa alla Lube:
«Si sono portati via il pavimento»
MACERATA - Discussa in Consiglio comunale l'interrogazione di Andrea Marchiori sull'impianto di Fontescodella. L'assessore allo sport: «L'acquisto si è reso necessario all'ultimo momento per un mancato preavviso»

Il palazzetto Fontescodella
di Federica Nardi
Il pavimento in taraflex del palazzetto dello sport di Macerata comprato in fretta e furia e a prezzi elevati. «La Lube il 31 luglio se lo è portato via senza nessun preavviso – spiega l’assessore allo Sport Alferio Canesin -. Lo scoprimmo per caso perché eravamo presenti per un sopralluogo. Per questo lo ha acquistato la società sportiva di A2 a costi superiori, altrimenti il palazzetto non sarebbe mai stato pronto per il campionato». Il siparietto estivo è venuto fuori oggi in Consiglio comunale, grazie all’interrogazione del consigliere Andrea Marchiori (Gruppo misto) su alcune questioni inerenti il palazzetto di Fontescodella ribattezzato Marpel Arena dalla Pallavolo Macerata, società che gestisce l’impianto fino al 2020. Anche l’interrogazione era stata presentata poco dopo l’estate ma è stata discussa solo oggi. Tra le richieste anche quella di sapere se la pavimentazione in taraflex poteva essere acquistata a minor prezzo e perché l’esigenza di cambiarla fosse arrivata in ritardo rispetto ai tempi di una procedura ordinaria, cioè il 2 agosto. Nella risposta di Canesin gli strascichi della frattura tra Lube volley e amministrazioni comunali. La Lube infatti si è trasferita a Civitanova all’inizio del 2015, dove ha trovato ad accoglierla un Palas adatto a giocare le fase finali delle competizioni nazionali e internazionali (Macerata invece non ha mai adeguato il palazzetto).

Alferio Canesin, assessore allo sport
Canesin non indugia troppo sull’annosa vicenda («Anche le amministrazioni precedenti hanno la loro parte di responsabilità», dice l’assessore) ma spiega che l’acquisto del taraflex tramite una delle società che al momento utilizzano il palazzetto si è reso necessario all’ultimo momento per un mancato preavviso (per quanto non dovuto in quanto la Lube ne era proprietaria). «Il 31 luglio 2018 – racconta Canesin – ero in sopralluogo al palazzetto per dei lavori da fare. Abbiamo trovato lì alcuni “emissari” della Lube che si stavano portando via il taraflex. Ho avuto un accesa discussione con Massaccesi: perché non potevano dircelo per tempo? Comunque era il loro e se lo sono portato via quel giorno. Grazie alla società sportiva di A2 che ha fatto da intermediario con la Lega, siamo riusciti a trovare in tempi brevi il taraflex pagandolo 18mila euro Iva compresa. Certo i costi sono risultati alti, ma se non lo compravano loro non avremmo mai fatto in tempo per il campionato».
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