«Pasqui in silenzio per due anni,
ora messa in scena a fini elettorali»
CAMERINO - Duro attacco dell'opposizione comunale al sindaco, accusato di inerzia negli ultimi mesi, quando era coordinatore dell'Anci per il cratere: «Solo ora, avvicinandosi il voto cittadino, organizza fantomatiche marce su Roma»

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui
«Gianluca Pasqui da coordinatore dei sindaci del cratere restò in silenzio cercando di arrivare in Parlamento, ora vuole apparire come paladino dei terremotati solo per le elezioni comunali». Duro attacco del gruppo consiliare di minoranza di Camerino nei confronti del sindaco. L’opposizione comunale accusa il primo cittadino di una “messa in scena” durata due anni. «Quando Pasqui fu nominato coordinatore dei sindaci dei Comuni del cratere – dicono – tutto il consiglio Comunale si congratulò con lui, compresi noi consiglieri di minoranza. In quell’occasione lo invitammo ad implementare quegli strumenti formali (convocazioni periodiche di conferenze dei sindaci, istituzione tavoli permanenti, etc) che avrebbero permesso ai Sindaci di dialogare costantemente con i Governi, sollevando le difficoltà e avanzando nel contempo proposte serie e concrete da inserire nell’impianto normativo. In tutto questo tempo tuttavia non è stato fatto niente di tutto ciò».
Secondo l’opposizione il sindaco Pasqui «ha preferito restare in silenzio e non coordinare in nessun modo né promuovere attività propositive o di protesta a favore dei territori colpiti dal sisma, nella speranza che potesse arrivare una candidatura in parlamento nelle scorse elezioni politiche di marzo. Ambizione più che legittima aggiungiamo e un ruolo di rappresentanza, quello di parlamentare, dove non ci sono assunzioni di responsabilità dirette e nel quale magari Pasqui avrebbe potuto dare molto. Purtroppo questa candidatura non è arrivata, soprattutto per l’isolamento rispetto agli amministratori dei Comuni circostanti in cui ormai si è relegato Pasqui e ha dovuto ripiegare su una candidatura in Comune per non abbandonare la politica. Solo ora, avvicinandosi le elezioni cittadine, il Sindaco pertanto vuole cercare di apparire come il paladino dei terremotati ed è per questo che solo ora vengono organizzate fantomatiche marce su Roma, mentre per quasi due anni abbiamo assistito ad un silenzio totale come coordinatore».
Le ultime azioni in difesa dei cittadini terremotati, secondo i consiglieri di minoranza, sarebbero pertanto «una messa in scena a fini elettorali, tanto è che nella riunione che ha convocato per mercoledì 17 ha aderito meno del 30% dei sindaci (molti dei quali provenienti da fuori regione). La maggior parte infatti (di ogni orientamento politico) ha preferito non lasciarsi strumentalizzare. Inoltre, alcuni di quelli che si sono presentati, ignari del secondo fine, sono rimasti allibiti quando hanno visto la schiera di giornalisti presenti alla convocazione che indicava chiaramente la portata pubblicitaria dell’evento e non la volontà di mettersi seduti a tavolino a lavorare. Invece di perdere tempo con questi teatrini – concludo i consiglieri – ai quali ormai non crede più nessuno sarebbe il caso di dedicare il tempo a risolvere e portare avanti tutti quegli aspetti dove il Comune di Camerino è tremendamente indietro, a partire dalle messe in sicurezza ed un progetto serio di recupero del centro storico e dei principali quartieri della città».
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