L’Accademia della Cucina
50 anni fa a Loro Piceno
LA RICORRENZA celebrata con l’intervento dei Delegati delle Marche. Al mattino visita alla seicentesca cucina delle Domenicane e al pomeriggio alla mostra di Lorenzo Lotto a Macerata. Ricordata la figura del notaio Marchesini. Relazione dello storico della gastronomia Tommaso Lucchetti. Ambito premio al ristorante “Al Girarrosto”
di Ugo Bellesi
La Delegazione delle Marche dell’Accademia Italiana della Cucina (riconosciuta come istituzione culturale della Repubblica Italiana) fu fondata in Ancona nel 1967 ed il primo delegato fu il giornalista Vittorio Burattini. All’inizio ne facevano parte 25 accademici, quasi tutti di Ancona ad eccezione di cinque maceratesi che erano il notaio Nicola Marchesini (con l’incarico di fiduciario per la provincia di Macerata), il geom.Dorico Bonfranceschi, l’arch.Marone Marcelletti, l’avv.Armando Pallotto e il dott. Ferdinando Alfonsi. Questa Delegazione si riunì per la prima volta in provincia di Macerata l’11 gennaio del 1969 tenendo la sua seduta accademica nell’allora “Trattoria Il Girarrosto” di Loro Piceno, di cui era titolare il notissimo Donato Albiani, al quale fu consegnato un “diploma di plauso” con la motivazione di aver perpetuato “gli antichi splendori della cucina italiana”. Ovviamente la pergamena era firmata da tutti gli accademici con in testa il delegato regionale Vittorio Burattini e poi tutti gli altri tra i quali i maceratesi Alfonsi, Pallotto, Bonfranceschi e Marchesini. Questi ultimi due, essendo di Loro Piceno, avevano fatto ovviamente gli onori di casa e sicuramente il notaio avrà offerto il suo celebre vino cotto.
Essendo trascorsi esattamente 50 anni da quell’evento, gli accademici delle Marche si sono riuniti nuovamente a Loro Piceno per visitare la cittadina e incontrare i nuovi gestori del ristorante “Al Girarrosto”. Ma come vuole la filosofia dell’Accademia la parte preponderante dell’iniziativa è stata quella culturale. Infatti al mattino c’è stata la visita alla suggestiva cucina seicentesca delle suore Domenicane che avevano il convento di clausura nel castello di Brunforte, e quindi al museo delle due Guerre. C’è stata poi la seduta accademica nel corso della quale il coordinatore regionale dell’Accademia, avv.Floro Bisello, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa compiacendosi con i delegati per le varie manifestazioni in programma nelle prossime settimane nelle Marche. Lo storico della gastronomia Tommaso Lucchetti, docente all’Università di Parma, si è soffermato sui rapporti tra la cucina conventuale e quella delle famiglie nobiliari ricordando che dieci anni fa aveva potuto ammirare un prezioso ricettario manoscritto delle suore domenicane di Loro Piceno, che tuttavia, dopo la chiusura del convento, non si è più ritrovato.
La figura del notaio Nicola Marchesini, stimatissimo sia per la sua integrità professionale che per il suo impegno nella valorizzazione dei prodotti del territorio, è stata ricordata dall’ing.Mauro Magagnini, delegato onorario per la provincia di Ancona e già coordinatore regionale, il cui intervento ha commosso la signora Rita Marchesini che con i figli ha dato lustro alla rievocazione della seduta accademica svoltasi 50 anni fa e di cui il marito fu protagonista. Subito dopo il vice sindaco di Loro Piceno, Federica Lambertucci, ha portato il saluto del sindaco Ilenia Catalini, impossibilitata ad intervenire, ed ha sottolineato l’importanza di valorizzare la gastronomia dell’entroterra maceratese perché costituisce un elemento fondamentale per incrementare il turismo. In una pausa della seduta si è anche parlato della necessità di creare una sinergia tra alcuni prodotti di eccellenza come il vino cotto di Loro Piceno, la mela rosa dei Sibillini (di Monte S.Martino in particolare) e le “paccucce” di Colmurano.
Si è poi impostato il discorso sui prossimi appuntamenti in programma per la Delegazione di Macerata, a cominciare dalla celebrazione del 150° anniversario dell’azienda liquoristica Varnelli. Con l’accademica Gigliola Simonetta Varnelli è stato così concordato di tenere una apposita seduta nel ristorante Villa Fornari di Camerino, in data che sarà decisa nelle prossime settimane essendo stato già designato il simposiarca nell’accademica Gilda Murani Mattozzi, che è anche consultore della Delegazione di Macerata. L’appuntamento gastronomico di Loro Piceno, sapientemente organizzato dai simposiarchi Sergio Branciari e Pierpaolo Simnonelli, si è concluso con la degustazione di alcuni piatti di eccellenza sapientemente preparati dalla titolare del ristorante Liliana Morganti mentre il marito Enzo Tirabasso ha curato il servizio e l’abbinamento con i vini dell’azienda Muròla che sono stati molto apprezzati insieme al vino cotto del ristorante.
Specialmente dagli accademici provenienti dalle altre province delle Marche (che evidentemente non li conoscevano) sono stati particolarmente graditi i tagliolini all’uovo, sottilissimi come “capelli d’angelo”, conditi con un ragù di carne secondo tradizione marchigiana. Non potevano poi mancare i vincisgrassi, pure graditissimi, per finire con la faraona al girarrosto (da qui il nome del ristorante) resa più gustosa grazie al classico trattamento del “pilotto” (fotografato da tutti). Ha concluso il menù la classica zuppa inglese, con vino cotto e liquori Varnelli. Ma a questo punto molti commensali hanno salutato alla svelta dovendo raggiungere Macerata per la visita, già prenotata, alla mostra di Lorenzo Lotto che rimarrà aperta fino a febbraio nel palazzo Buonaccorsi. Così la giornata, iniziata con la cultura monastica si è conclusa con l’ammirazione delle opere di un grandissimo artista. Sia il direttore del Centro studi Marche, Benedetto Ranieri, che i delegati di Ancona/Conero Sandro Marani e di Fermo Fabio Torresi, si sono vivamente complimentati per il successo dell’iniziativa. Al momento del commiato ai titolari del ristorante sono stati consegnati un piatto d’argento dell’Accademia e il premio di cultura gastronomica “Antonio Nebbia”, che viene concesso molto raramente.



