«Ancora top secret
gli atti della querela a Mei»
E Silenzi presenta una diffida

CIVITANOVA - Dopo 24 giorni ancora non è stata consegnata copia della denuncia all'esponente pentastellato che era stata richiesta dall'ex vicesindaco

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Ritardi nella consegna dei documenti ai consiglieri comunali, Giulio Silenzi presenta una diffida. Sono passati 24 giorni dalla firma della querela nei confronti del consigliere Stefano Mei, il Pd chiede copia di quell’atto, ma a quasi un mese di distanza ancora il documento non è stato consegnato. «La querela per diffamazione firmata dal sindaco Ciarapica e deliberata dalla Giunta contro il consigliere del M5S Stefano Mei resta un atto top secret – dice Silenzi – nonostante la richiesta di accesso agli atti effettuata dal sottoscritto il 21 dicembre 2018 per avere copia della documentazione relativa all’atto di querela, il sindaco e il segretario non hanno ancora consegnato gli atti. La questione è stata anche oggetto di interrogazione urgente presentata, sempre dal sottoscritto, durante il consiglio comunale del 19 dicembre e a cui il sindaco ha risposto in maniera generica, invitandomi a procedere con la richiesta di accesso agli atti e che il segretario era solito rispettare i tre giorni previsti dalla legge. Invece stiamo per tagliare il traguardo del mese senza che Ciarapica abbia consegnato alcunché. Per questi motivi ho inoltrato una diffida al sindaco stesso, al segretario comunale, al dirigente responsabile e per conoscenza alla Procura e al Prefetto di Macerata. Ciarapica su delibera della giunta ha sporto querela contro un consigliere, fatto mai accaduto nella storia democratica di questa città, ha previsto nell’atto soldi pubblici, ma ad oggi non ha fornito il documento di querela. Trascina un consigliere comunale in tribunale accusandolo di diffamazione aggravata, reato per il quale è previsto anche la reclusione ovvero il carcere, ma non spiega su quali cardini poggia la querela e quali siano le frasi incriminate e dalle quali si configurerebbe la diffamazione. Invoca la legge, ma non la rispetta e non la fa rispettare al segretario che e’ tenuto a consegnare gli atti entro massimo tre giorni».

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