Un bimbo da aiutare:
le medicine costano troppo,
due cori per raccogliere fondi
MORROVALLE - Successo di pubblico con fine benefico per le due corali Corazon alegre e Solidalcanto

La corale Solidalcanto
Un pienone di pubblico e una raccolta fondi solidale per aiutare un bambino che ha bisogno di medicinali costosi. Un doppio successo per i cori Corazon alegre e Solidalcanto di Morrovalle, che hanno registrato il tutto esaurito nell’auditorium della città.

A sinistra il sindaco Stefano Montemarani
Sabato le due corali si sono esibite nello spettacolo “A child is born”. Un appuntamento servito anche alla raccolta fondi per un fine benefico. A organizzarlo le presidenti delle due associazioni Valentina Ferracuti e Francesca Quagliatini. Il pubblico ha risposto con calore alle performance delle relative corali, confermando la fiducia e l’apprezzamento per la corale Solidalcanto diretta da Guido Alici, ormai nota al pubblico morrovallese e, dimostrando altrettanta attenzione per la Corazon alegre diretta dal Lorenzo Chiacchiera. Quest’ultima una proposta nuova ed originale, legata ad un repertorio di musica contemporanea. Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco Stefano Montemarani e l’assessore alla cultura Valentina Salvucci insieme a Massimiliano Fiorani, presidente dell’Associazione regionale cori marchigiani (Arcom) che a conclusione del concerto ha posto l’accento sull’esperienza del canto corale come esperienza condivisione e di fratellanza, dato che il coro unisce tanti soggetti diversi tra loro in un’unica armonia.

La corale Corazon Alegre

Massimiliano Fiorani
“Nessuno aveva fatto caso a un recondito comma del decreto 158 scritto dal ministro della Salute del governo Monti, Renato Balduzzi, convertito in legge l’8 novembre del 2012. Un codicillo agghiacciante che oggi tutti chiamano Cnn, e consente la messa in commercio di costose medicine non dispensate dal Ssn, che devono quindi essere pagate direttamente dai pazienti. Non era mai accaduto che per legge si potesse discriminare tra i malati ricchi e quelli poveri: oggi si fa, e con conseguenze drammatiche.”