Immigrazione, l’Anci Marche:
«Situazione sfuggita di mano
Il governo faccia un passo indietro»
IL PRESIDENTE Maurizio Mangialardi contro le norme contenute nel decreto Sicurezza che negano la possibilità di concedere la residenza a chi ha un permesso di soggiorno: «Così non si tutelano i diritti delle persone»
Decreto sicurezza: anche l’Anci Marche chiede un passo indietro del governo. Le norme che negano la possibilità di concedere la residenza a chi ha un permesso di soggiorno non convincono l’associazione anche in considerazione della grande disponibilità all’accoglienza manifestata dalle città marchigiane che hanno gestito le presenze di migranti richiedenti asilo in questi anni. E’ l’ennesima presa di posizione contro alcune norme contenute nel testo fortemente voluto da Salvini, dopo quelle dei sindaci di Palermo e Napoli, tanto per citarne alcuni. Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e coordinatore nazionale dei presidenti delle Anci regionali ha ribadito la necessità che il governo tenga conto delle istanze dei sindaci. «La situazione sta sfuggendo di mano – ha detto Mangialardi – Bene ha fatto il presidente Decaro, a chiedere di istituire un tavolo di confronto in sede ministeriale per definire le modalità di attuazione e i necessari correttivi». L’articolo 13 della legga 132 stabilisce che il permesso di soggiorno rilasciato al richiedente asilo costituisce sì un documento di riconoscimento, ma non basterà più per iscriversi all’anagrafe e quindi avere la residenza.
«E’ di tutta evidenza – ha aggiunto Mangialardi – che tale norma così com’è stata approvata non tutela i diritti delle persone. La commissione immigrazione dell’Anci, all’unanimità, indipendentemente dall’appartenenza politica dei singoli componenti, si era espressa negativamente sul provvedimento, ritenendo che i diritti umani non fossero negoziabili – ricorda Mangialardi – Ho parlato con alcuni sindaci tra i quali alcuni marchigiani che sono preoccupati perché in sostanza i comuni non potranno più rilasciare a chi ha un permesso di soggiorno la carta d’identità e i servizi, come l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale (quindi l’Asl) o ai centri per l’impiego, che verranno assicurati solo nel luogo di domicilio, visto che non c’è più la residenza, come un Centro di accoglienza straordinaria o un Centro permanente per il rimpatrio. Credo ci sia spazio per apportare le necessarie modifiche come dovrebbe accadere alla norma sulla tassazione dell’Ires per gli enti no profit. Fare un passo indietro non sarebbe un segno di debolezza ma di intelligenza», ha concluso il Presidente di Anci Marche.

Ma l”Anci non dovrebbe essere garante delle istituzioni e far rispettare le leggi ?? Se questi soggetti vogliono fare quello che gli passa per la capoccia é l’anarchia totale!
Oppure i vertici dell’Anci sono del PD-Forza Italia ? In questo caso sarebbe molto preoccupante perché significherebbe rivolta sociale. Occhio che passare alle armi é un attimo…..
Se un italiano viene cacciato di casa, dove aveva la residenza, deve dimostrare di avere nel luogo dove abitava che i suoi affetti, lavoro , amicizie o quant’altro lo tiene legato alla località. In questo caso gli viene concessa la S.F.D. (Senza Fissa Dimora ) presso il Comune dove gli verrà inviata la posta e continuerà ad avere il medico di base. Nel caso il comune non ravvede motivi sufficienti per dargli la S.F.D che comunque non è che significa che il comune ti avrebbe trovato un tetto perché si parte con il presupposto che se avevi casa te la dovevi mantenere, se vuoi avere il tuo medico di base, ricevere la posta, continuare tutte le normali abitudini che avere una residenza fissa permette, puoi continuare a farlo ritornandotene al tuo paesello natio. Naturalmente se ne hai la possibilità prima di tornare al paesello dove comunque sempre fuori dormi se meglio non hai, ti trovi un’altra casa lì o là. Si parla di iscrizione al servizio sanitario nell’articolo, vuol dire che se hai la residenza o non ce l’hai, se stai male sempre al pronto soccorso puoi andare però l’iscrizione dà diritto al medico di base ma solo se risiedi con o senza dimora o straniero o italiano. Certo l’italiano può essere avvantaggiato perché magari da Civitanova potrà avere il suo medico di base a Cinisello Balsamo se ci ritorna, per lo straniero che non dovrà sicuramente andare da un’altra parte alla fine non cambierà niente. Dietro a tutto questo ci vedo la longa manus, la coda che non rimane mai acciaccata quando si sbatte violentemente una porta e soprattutto vedo che si riporta il discorso sugli enti no profit come il Gus e tanti altri che non riuscirete mai ad immaginare quanta sia la gente che ci mangia e tanto con queste onlus non solo come fa il Gus, ma proprio sfruttando migliaia di lavoratori con il beneplacito di chi dice che vorrebbe proteggere. Siete zozzi pardon sozzi , bene, non lavatevi ma almeno non uscite di casa ad appuzzare l’aria già salata.
L’Anci che significa Associazioni Comuni Nazionale Italiani, qui parlando di Anci Marche come devo leggere, che tutti i sindaci delle Marche sono d’accordo? Comunque il problema di base sono ancora gli stranieri. Eliminiamo il problema, usciamo dall’Europa e andiamo con l’Africa.Così attraversiamo le Alpi e andiamo a fare i profughi in Francia e in Austria e poi in Germania, chissà come saranno contenti. Io voglio arrivare alle frontiere con Renzi, Silenzi, Corvatta e Morgoni e se Ciarapica l’ondivago fa il buono, ci portiamo pure lui insieme a Troiani. Tutti al Gruppenmensch-Solidarität il Gus viennese o al Gus di Marsiglia il Groupe solidarité Humaine. Consigliabile evitare la Svizzera neutrale ma con i jet dentro le montagne.
Quando il PD fa opposizione non si capisce se lo fa perché è convinto delle sue posizioni oppure lo fa solo per far mancare la fiducia al Governo (incarna così il prototipo del famoso bastian contrario morgoniano). Spesso, mi consta, si attacca a tutto e mai cita gli errori che ha commesso quando stava al governo. In tema di errori si limita a dire: abbiamo sbagliato.
Titolo dell’articolo da correggere in:
“IMMIGRAZIONE,SITUAZIONE SFUGGITA DI MANO AI PRECEDENTI GOVERNI DI SINISTRA A CUI GLI ELETTORI HANNO FATTO FARE UN PASSO INDIETRO PERCHE’ NON HANNO TUTELATO PRIMA I DIRITTI DEGLI ITALIANI”.
Premesso che, il “DECRETO SICUREZZA” è una legge di un Governo ed uno Stato democratico approvata secondo la procedura prevista dalla Costituzione e firmata per conformità dal Capo dello Stato Mattarella altrimenti non sarebbe passata,
un’eventuale parziale non conformità lo dovrà stabilire la Corte Costituzionale,
a che titolo certi sindaci “sinistrati e moralisti”, che invocano la “Costituzione più bella del mondo” solo quando fa comodo a loro, pretendono di non rispettare disapplicando una legge regolarmente approvata???
E’la solita sceneggiata di una sinistra allo sbando e che non vuole capire tutti gli errori, da essa fatti sul tema immigrazione, che hanno causato gravosi problemi di natura finanziaria, sicurezza, incompatibilità con culture e religioni a noi lontane anche per mancanza di reciprocità in fatto di diritti concessi nei loro paesi, consentendo spesso ad immigrati diritti, come pensioni senza aver mai pagato contributi, od ottenere case popolari solo perchè con numerosi figli, generando disparità a danno di cittadini e contribuenti Italiani, paradossalmente una forma di autorazzismo!
E’ facile dedurre che se la sinistra, ridotta al 20% in totale secondo gli ultimi sondaggi, continuerà su questa strada, pagherà ancora di più ai prossimi turni elettorali…
…ho letto bene..”Situazione sfuggita di mano”..!! Probabilmente a questo signore sono stati erroneamente passati i dati sull’immigrazione del precedente governo Pd e, essendo lui all’oscuro dell’errore e leggendo i dati riportati, ha ritenuto opportuno dire, giustamente, quella frase; non ci possono essere altre spiegazioni, perlomeno logiche, chiare e condivisibili. A questo punto, poi, informarlo dell’errore, chissà se potrebbe servire a qualcosa..mah!! gv