Sanità nell’entroterra,
Maccioni respinge le critiche:
«Nessuna riduzione dei servizi»

IL DIRETTORE dell'Area Vasta risponde al comitato per la tutela del Bartolomeo Eustachio di San Severino
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Alessandro Maccioni

Le attività radiografiche stanno per riprendere a Matelica e nessun indebolimento del servizio di vaccinazione si è verificato nell’entroterra: il direttore di Area Vasta 3 Alessandro Maccioni tranquillizza i cittadini sull’allarme per alcuni servizi sanitari nell’entrotera, di recente lanciato dal comitato civico per la tutela dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino. Anche per oncologia a Macerata, per cui un paziente aveva segnalato alcune criticità relative alla sala d’aspetto e al clima in reparto, Maccioni chiarisce la situazione. A San Severino e Camerino, il collocamento in pensione del dottor Pietro Cruciani non ha comportato riduzione delle attività per Maccioni: «Grazie all’apporto degli altri radiologi, a Matelica, l’attività è ripresa dal 13 dicembre con due sedute di radiologia tradizionale, i cui esami verranno refertati a distanza dai medici di Camerino e San Severino, mentre l’attività ecografica – a cura dei radiologi dell’Area vasta, riprenderà la seconda settimana del mese di gennaio. Per la sostituzione  di Cruciani – spiega Maccioni – si stanno scorrendo tutte le graduatorie dei concorsi in essere all’Asur e si è in attesa di conoscere l’esito. Il pensionamento di Felicioli non ha determinato alcuna sospensione o riduzione di attività, dal momento che la stessa è stata garantita dai ginecologi dell’Area Vasta 3 come peraltro già avvenuto in passato in occasione dell’assenza prolungata dello stesso medico». Maccioni tranquillizza sui servizi di vaccinazione di cui era stata segnalata una riduzione delle sedute: «Il servizio di vaccinazione non è stato indebolito. In primis va detto come lo stesso debba collocarsi all’interno dell’organizzazione presente nell’area Vasta 3 che da pochi giorni ha un nuovo primario nella persona della dottoressa Franca Laici. Le sedute vaccinali nelle singole aree (montane, collinari e marittime) vengono aumentate o diminuite in funzione del fabbisogno e ciò ha consentito l’annullamento dei tempi morti con la programmazione delle sedute attraverso chiamata diretta, o prenotazione diretta delle persone. Pertanto le sedute sono state dislocate, a seconda del numero delle richieste, nel modo seguente: due a Camerino, due a San Severino ed una a Matelica con possibilità di fissare sedute aggiuntive a seconda del numero degli utenti da vaccinare».

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L’ospedale di San Severino

Il direttore di Area Vasta ricorda poi i lavori in atto a San Severino: «Il servizio di elettroencefalografia viene garantito per tutte le necessità dei pazienti ricoverati all’interno delle due strutture ospedaliere montane, mentre per gli esami più complessi si può contare sulla rete neurologica dell’area vasta, riconosciuta dai più di assoluta eccellenza. Alla luce dei chiarimenti forniti si può affermare come non vi sia stato alcuna riduzione di servizi che, al contrario, stanno progressivamente potenziandosi in particolare presso l’ospedale di San Severino con l’avvio dei lavori della nuova lungodegenza, con l’attivazione dal febbraio scorso di una nuova Potes (postazione territoriale di emergenza sanitaria) medicalizzata per dodici ore diurna e con il potenziamento dell’attività di oculistica ormai accreditata a livello regionale». Da ultimo Maccioni nella nota si sofferma sulle segnalazioni effettuate dall’avvocato Marco Massei, per conto di un proprio assistito, sul reparto di oncologia di Macerata. «A seguito del trasferimento di oncologia al piano superiore – afferma – il direttore della stessa unità operativa ha inteso riorganizzare sia gli spazi che le attività al fine di assicurare il rispetto della privacy e delle norme in materia di sicurezza. Per questo motivo ha ritenuto di non far sostare, come avveniva in precedenza, i pazienti in attesa all’interno del Reparto in quanto gli stessi avrebbero potuto intercettare notizie di altri utenti e avrebbero potuto costituire intralcio per eventuali urgenze. E’ vero che giornalmente i pazienti in sala di attesa sono molti e ciò è dovuto all’aumento dell’attività (con una media di 55 day hospital giornalieri rispetto ai 37 di poco tempo fa) e alla presenza di accompagnatori che spesso saturano la sala e con almeno 10 pazienti di media al giorno fuori lista ( urgenti o meno) che si recano in reparto per vari motivi: domande sulla terapia, prescrizioni mediche».

morbillo-ospedale-macerata-5-650x488Garantito per il direttore il rispetto della privacy: «Rassicuriamo sul fatto che sia rispettata la privacy in quanto la sala di attesa è riservata quasi esclusivamente ai pazienti oncologici e nessuno, se non i pazienti stessi, possono sostare o attraversare la sala alla quale si accede solamente per fruire delle prestazioni oncologiche. Alla stessa stregua proprio per garantire l’anonimato i pazienti vengono individuati con un numero che, nel momento in cui arriva il proprio turno, viene chiamato per la terapia. Alcun disagio, quindi, è stato mai rappresentato anzi vi è stato un unanime riconoscimento della alta professionalità di tutto il personale del reparto che ha garantito all’utente un ambiente confortevole e sereno». Nel resto del comunicato stampa Maccioni ricorda le attività collaterali gratuite in oncologia, come fornitura di parrucche, pet therapy, consulenza trucco, arte terapia, ricordando che per il trasferimento al piano superiore è stato investito un milione di euro ed è stato assunto un nuovo medico, portando così alla completa copertura dell’organico medico previsto. «L’unità operativa di oncologia beneficia anche di importanti donazioni di attrezzature all’avanguardia e di assoluta qualità – conclude il direttore di Area Vasta 3 – che vanno ad integrarsi con gli investimenti aziendali, anche il budget per la somministrazione di farmaci innovativi e di ultima generazione è in costante aumento. Da ultimo va evidenziato il successo dell’iniziativa benefica svoltasi il 24 novembre scorso a Villa Colle Verde di Montecassiano alla quale hanno partecipato più di 300 persone. Questi sono i fatti e i numeri riguardo ad un servizio in forte crescita che anche l’avvocato Massei ha detto essere di assoluta qualità e che sarà ulteriormente potenziato nel 2019 con le adeguate risorse umane e finanziarie».



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