Unicam, il kick-off meeting
del progetto Safe
alla scuola di architettura

CAMERINO - L'università camerte capofila di un partenariato con l'ateneo de L'Aquila e della Basilicata

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Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, si è tenuto oggi il kick-off meeting del progetto di ricerca industriale “Safe – Design sostenibile di sistemi di arredo intelligenti con funzione salva-vita durante eventi sismici”, che vede l’Ateneo camerte come capofila di un partenariato composto da altri due Atenei, l’università degli studi dell’Aquila e l’università degli studi della Basilicata, oltre ad enti ed aziende del settore. Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto alla presenza di tutti i partner: motivazioni, obiettivi, risultati attesi, fasi di sviluppo, azioni, ruoli, caratteri di innovatività.

kick-off-meeting-safe-2-325x244Il progetto, di cui è responsabile la professoressa Lucia Pietroni della Scuola di Architettura e Design di Unicam, intende studiare, sviluppare e realizzare soluzioni innovative, concrete ed efficaci, in risposta alla crescente domanda sociale di sicurezza nella vita quotidiana, emersa con forza in seguito ai recenti eventi sismici che hanno colpito le regioni del Centro Italia, integrando conoscenze e competenze tecnico-scientifiche, differenti e complementari, quali quelle del Design, dell’Ingegneria Strutturale, dell’Informatica e della Chimica. In particolare, il progetto Safe è finalizzato allo sviluppo progettuale e alla realizzazione di sistemi di arredi “antisismici”, intelligenti e“salva-vita” in caso di terremoto, per le scuole e gli uffici. Durante un sisma, i sistemi mobili, gli arredi e le attrezzature, che allestiscono gli ambienti, possono diventare ostacoli e barriere che aggravano le condizioni di pericolo, specialmente per anziani, bambini e chi ha difficoltà di deambulazione o, al contrario, rappresentano una possibilità di salvezza in caso di crolli.

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La professoressa Lucia Pietroni

«La sfida per la ricerca scientifica, tecnologica e industriale – ha sottolineato la professoressa Pietroni – è di innovare e trasformare, da una prospettiva strutturale, il design degli arredi e delle attrezzature mobili, utilizzati nelle scuole e negli uffici, in sistemi intelligenti di sicurezza passiva, che possano contribuire alla protezione della vita e, attraverso lo sviluppo e l’integrazione di sensori e di una piattaforma informatica di management, alla localizzazione e al ritrovamento delle persone in caso di crollo durante un terremoto, migliorandone anche le prestazioni in termini di sicurezza, sostenibilità ambientale e salubrità». Attraverso un approccio tecnico-scientifico multidisciplinare all’innovazione e la condivisione di differenti know how presenti all’interno del partenariato pubblico-privato coinvolto nel progetto, i risultati attesi riguardano, non solo la realizzazione di nuovi sistemi di arredo per scuole e uffici più sicuri e la loro validazione attraverso test e prove strutturali, ma anche le potenzialità che il progetto può contribuire a generare in termini di innovazione, sviluppo economico e incremento di competitività del comparto Legno-Arredo italiano.


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