Da Zanzotto a Capossela,
apre la mediateca dei versi perduti
RECANATI - Testi cartacei e digitali introvabili sono diventati una collezione nella biblioteca comunale: una raccolta di autori che hanno pubblicato dagli anni Ottanta in poi
Il tempio dei versi perduti: a Recanati una raccolta per riscoprire e salvare testi rari e introvabili di autori che hanno pubblicato dagli anni Ottanta in poi. La nuova mediateca Multiverso, alla biblioteca di Recanati, contiene poesie perdute. Un centinaio i titoli disponibili: tra gli autori Franco Arminio, Nanni Balestrini, Patrizia Cavalli, Eugenio De Signoribus, Umberto Piersanti, Valerio Magrelli, Francesco Scarabicchi, Vivian Lamarque, Aldo Nove, Gianni Toti, Andrea Zanzotto, fino a Vinicio Capossela e Dente. A selezionare i testi è un comitato scientifico composto da esponenti di spicco della critica letteraria. Si tratta di pubblicazioni su carta e digitali che sono diventate introvabili. Pubblicazioni che non hanno trovato ristampa, tra cui alcuni pezzi unici, rari gioielli letterari prodotti dagli anni ’80 in poi. La mediateca contiene sia libri che ogni tipo di supporto digitale su cui sono riportate strofe, canti di poemi epici, canzoni, concept album, collage di poesie visive, scene di videopoesie, bit di elettropoesie registrate in libri, dischi, cd, dvd, vhs, hard disk. Multiverso conserverà e renderà disponibili al prestito opere poetiche. «L’obiettivo della mediateca è quello di consentire l’esplorazione del linguaggio poetico contemporaneo in tutte le sue forme attraverso uno spazio dedicato – spiega l’assessore alle Culture di Recanati Rita Soccio – Questo progetto è nato sulla convinzione che i giovani non hanno mai smesso di produrre contenuti. Continuano a farlo in forme espressive diverse e il nostro compito è quello di agevolare la loro creatività, comprendere, e convogliare interesse verso le più attuali modalità di fruizione dei contenuti». Il sindaco Francesco Fiordomo sottolinea che è «il primo caso a livello nazionale di mediateca di poesia contemporanea, ed è nata con il contributo del Comune e il sostegno di Coop Alleanza 3.0, in collaborazione con Amat Marche. Frutto di una scelta chiara che pone la cultura al centro del rilancio turistico, ma anche della libera fruizione di un patrimonio vivo, da parte della cittadinanza e in particolare dei più giovani». Il comitato scientifico è composto da Cecilia Bello (Università “La Sapienza”), Maria Borio (Nuovi Argomenti), Stefano Colangelo (Università di Bologna), Valerio Cuccaroni (Poesia Festival La Punta della Lingua), Paolo Febbraro (Il Sole 24Ore), Roberto Galaverni (Corriere della Sera), Matteo Marchesini (Il Foglio).
